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Numero 3 del 25 ottobre 2000
Siete sicuri di sapere come viene eletto il Presidente degli Stati Uniti?
Bush or Gore for President
A cura del prof. Eugenio Donadoni
E INVECE ESISTE
Vi piacerebbe un Paese dove sono i cittadini e non i
segretari di partito a scegliersi il capo del governo? Dove non
ci sono mai crisi di governo, ma questo dura esattamente quattro
anni? Dove non sono possibili elezioni politiche anticipate?
Pensate che non esista? Eppure c'è, sono gli Stati Uniti
d'America.
Questo vuol dire che la costituzione statunitense sia la migliore
possibile per ogni Paese? Purtroppo non è così. Sembra essere
veramente la migliore per gli americani, visto che se la tengono
stretta da più di due secoli, ma in Italia è verosimile che
potrebbe attecchire? Forse è vero che ogni Paese ha la
costituzione che si merita. O no?Sabato 28 ottobre si svolgeranno
le elezioni
COME VIENE ELETTO IL PRESIDENTE USA
Da chi viene eletto il Presidente degli Stati Uniti?
Da un'assemblea composta da 538 "grandi elettori".
Come vengono scelti i "grandi elettori"?
Martedì 7 novembre gli americani voteranno per scegliere i
"grandi elettori". Ciascuno dei 50 stati eleggerà un
numero di "grandi elettori" pari al numero di senatori
e di deputati che manda al Congresso degli Stati Uniti.
Tuttavia senatori (100) e deputati (435) sono in totale 535,
mentre i "grandi elettori" sono 538.
É vero. Infatti per l'elezione presidenziale viene creato
Washington D.C., Distretto della Columbia (quasi un 51° stato),
che ha diritto a tre "grandi elettori".
Qual è il compito dei "grandi elettori"?
Lunedì 18 dicembre i "grandi elettori" voteranno
per eleggere il Presidente. Vincerà il candidato presidenziale
che avrà ottenuto almeno 270 voti, cioè la maggioranza
assoluta.
Non può verificarsi il caso che nessun candidato ottenga la
maggioranza assoluta?
É già successo nel 1800 e nel 1824. In questo caso
l'elezione spetta alla Camera dei rappresentanti che sceglie uno
dei tre candidati che ha ottenuto più voti dai "grandi
elettori".
Il Vicepresidente come viene eletto?
I "grandi elettori" del Presidente votano anche per
eleggere il Vicepresidente. Anche in questo caso vince il
candidato che ottiene almeno 270 voti.
MA L'ELEZIONE DEL PRESIDENTE È DIRETTA O
INDIRETTA?
Il Presidente degli Stati Uniti viene eletto da
un'assemblea di 538 "grandi elettori", ma in pratica è
come se venisse eletto direttamente dai cittadini. Vediamo come
prendendo ad esempio quello che succederà martedì 7 novembre
nello stato della California che ha diritto a 54 "grandi
elettori". Sia Bush che Gore hanno presentato una lista di
54 candidati alla carica di "grandi elettori".
Ovviamente si sono già assicurati che si tratti di uomini di
loro fiducia, che si sono impegnati pubblicamente e in modo
tassativo, una volta eletti, a votare per Bush o per Gore. In
base al sistema elettorale americano la lista che vincerà, anche
per un solo voto, si porterà tutti e 54 i seggi in palio. É
ovvio che, dopo le votazioni di martedì 7 novembre, sarà
sufficiente che Bush e Gore facciano la somma dei "grandi
elettori" che si sono aggiudicati in tutti e cinquanta gli
stati (più il Distretto della Columbia) per sapere se nelle
successive votazioni di lunedì 18 dicembre saranno eletti alla
presidenza oppure no. Quindi l'elezione è formalmente indiretta,
ma in pratica sono i cittadini che eleggono il Presidente.
ELETTORI INFEDELI
Lunedì 18 dicembre i "grandi elettori"
voteranno per il Presidente. É vero che si sono già impegnati
sulla parola a votare per uno dei due candidati. Tuttavia, da un
punto di vista giuridico sono liberi di votare per il candidato
che preferiscono. Se poi si tiene conto del fatto che la
votazione è segreta si capisce come in alcune occasioni qualche
"grande elettore" abbia votato per un candidato diverso
da quello per il quale si era dichiarato in un primo momento.
Quello che sorprende, invece, è che siano stati in totale
soltanto dieci.
ELECTION DAY
Martedì 7 novembre i cittadini americani votano per
eleggere i "grandi elettori" del Presidente, ma non
solo per questo. Devono rieleggere tutti e 435 i deputati della
Camera dei rappresentanti, che è stata eletta nel 1998 e ha una
durata biennale. Nella Camera uscente i repubblicani sono 223 e i
democratici (il partito di Clinton) sono 211, 1 deputato è
indipendente. Bisogna pure eleggere un terzo dei 100 senatori, 33
per l'esattezza, che essendo stati eletti nel 1994 sono al
termine del loro mandato di 6 anni. Infine i cittadini di 11
stati eleggono il governatore.
DIRITTO DI VETO
Una volta approvata dal Congresso una proposta di legge,
prima di entrare in vigore, deve ottenere l'approvazione del
Presidente. Questi infatti può opporre il suo diritto di veto
rinviando la proposta al Congresso e chiedendo una nuova
approvazione. Franklin Delano Roosevelt, ad esempio, ha
esercitato questo diritto per 691 volte.
Il Congresso tuttavia è in grado di superare il veto
presidenziale, ma a condizioni particolarmente ardue. Infatti la
legge deve essere approvata riapprovata non più con una
votazione segreta, bensì a scrutinio palese. Inoltre non basta
più la maggioranza semplice (metà più uno dei presenti), ma la
maggioranza dei due terzi dei presenti. In parole povere per
superare il veto presidenziale bisogna che una buona parte dei
parlamentari che appartengono al partito del Presidente voti,
palesemente, contro il proprio Presidente.
CONGRESSO USA E PARLAMENTO ITALIANO A CONFRONTO
Il Congresso degli Stati Uniti |
Il Parlamento italiano |
| Il Congresso degli Stati Uniti è composto dalla
Camera dei rappresentanti e dal Senato. I deputati della Camera dei rappresentanti sono 435. Ogni stato ne ha un numero proporzionale alla popolazione. Può diventare deputato chi ha 25 anni e può votare per la Camera chi ne ha 18. I senatori sono 100, due per ogni stato indipendentemente dalla popolazione. Può diventare senatore chi ha 30 anni e può votare per il Senato chi ne ha 18. Non ci sono senatori a vita. Ogni due anni, senza eccezioni, vengono rieletti tutti i deputati della Camera dei rappresentanti ed un terzo dei senatori. Il Congresso non dà né toglie la fiducia al Presidente, ma è obbligatorio il sì del Senato per la scelta dei ministri. |
Il Parlamento italiano è composto dalla Camera dei
deputati e dal Senato. I deputati della Camera sono 630. Ogni regione ne ha un numero proporzionale alla popolazione. Può diventare deputato chi ha 25 anni e può votare per la Camera chi ne ha 18. I senatori elettivi sono 315. Ogni regione ne ha un numero proporzionale alla popolazione. Può diventare senatore chi ha compiuto 40 anni e può votare per il Senato chi ne ha 25. Ci sono senatori a vita. Sia i deputati che i senatori restano in carica cinque anni, tranne che nel caso di scioglimento anticipato del Parlamento. Il Presidente del consiglio dei ministri deve ottenere e mantenere la fiducia sia della Camera sia del Senato. |
Testi a cura del professor Eugenio
Donadoni