Gli Speciali del SANT ALESSANDRO

Foglio di informazione quindicinale del Collegio Sant'Alessandro. Bergamo Via Garibaldi, 3 . Telefono: 035-218500. Nuova serie. Direttore responsabile:Emilia Denti. Direttore Editoriale: Toma Tebaldi. Segretario di redazione:Eugenio Donadoni. Fuori commercio.

Numero 1 del 12 settembre 2000

 

L’amministrazione regionale rimborserà il 25% delle spese scolastiche

Approvato in Lombardia il buono scuola

 

C'è parità e parità
La parità fra scuola statale e non statale va intesa sia in senso formale che sostanziale. Da un punto di vista formale la parità è un fatto compiuto e sono in molti ad attendersi grandi cose. Ma per il momento per le famiglie non cambia niente. Da un punto di vista sostanziale, invece, abbiamo avuto da tre anni a questa parte la borsa di studio della provincia di Bergamo per gli studenti meritevoli delle scuole non statali. E dal luglio di quest'anno la Regione Lombardia si impegna, per il prossimo anno scolastico, a rimborsare il 25% delle spese scolastiche. Non è difficile ipotizzare che è questa parità sostanziale che più interessa le famiglie.

Partiti pro e contro
Lo scorso 27 luglio il Consiglio regionale della Lombardia, su una proposta della Giunta regionale, ha approvato il buono scuola con 46 voti a favore e 19 contrari. Hanno votato a favore i partiti della maggioranza (Forza Italia, Alleanza Nazionale, Lega Nord, Ccd, Cdu-Ppe, Pensionati), ma anche un partito dell'opposizione (Radicali-Lista Bonino). Ha votato contro il resto dell'opposizione (Democratici di Sinistra, Partito Popolare Italiano, Partito della Rifondazione Comunista, Verdi, Socialisti).

Tutti i quesiti sul buono scuola
Chi può beneficiare del buono scuola?
Le famiglie che hanno la residenza in Lombardia con i figli che frequentano una scuola lombarda.
Quale tipo di scuola?
Una scuola elementare, media inferiore, media superiore, statale o non statale.
Qualcuno dice che il buono scuola vale solo per le scuole non statali.
Non è vero, vale per tutte le scuole. É vero però che non verrà erogato nel caso che le spese sostenute siano inferiori a 400.000 lire.
A quanto ammonta il buono scuola?
Per quest'anno ammonta al 25% delle spese sostenute, ma gradualmente dovrebbe coprirle interamente.
Quali sono le spese scolastiche ammesse?
Tasse, rette, contributi di iscrizione e di funzionamento.
E quelle non ammesse?
Viaggi di istruzione, di arricchimento formativo, attività integrative ed extracurriculari.
Però la spesa per i libri di testo è ammessa!
No. E nemmeno le spese di trasporto e di servizio mense in quanto già oggetto di altri interventi nazionali o locali.
Ogni famiglia può fruire di un solo buono scuola?
No. Può fruire di tanti buoni scuola quanti sono i figli che ne hanno diritto.
Il buono scuola vale solo per gli studenti migliori?
No. Vale per tutti gli studenti indipendentemente dai risultati scolastici conseguiti.
Sono previsti dei requisiti economici?
Sì. Il reddito lordo del nucleo familiare non deve superare 60 milioni di lire pro capite.
Cosa si intende precisamente per nucleo familiare?
Si intendono esclusivamente i genitori e i figli. Quindi non si può tener conto di altri familiari anche se vivono a carico.
Si può fare un esempio?
Il reddito lordo di una famiglia composta dai genitori e da un figlio non può superare i 180 milioni. Per ogni figlio in più vanno aggiunti altri 60 milioni.
Bisogna dichiarare il reddito di quale anno?
Quello dell'anno precedente la domanda. Quindi per quest'anno bisogna dichiarare il reddito del 1999.
Il buono scuola può raggiungere qualunque importo?
No. Indipendentemente dalle spese scolastiche sostenute il buono scuola non può superare i due milioni di lire.
Per i portatori di handicap è previsto qualcosa di specifico?
Sì. In questo caso si possono aggiungere alle spese anche quelle sostenute per il sostegno e il buono scuola può arrivare fino a tre milioni.
Bisogna richiedere qualche certificato alla scuola o agli uffici pubblici?
No. Si tratta semplicemente di compilare, sotto la propria responsabilità, il modello della domanda approntato dalla Regione.
Dove si può richiedere il modello della domanda?
A partire dal 15 settembre sarà disponibile presso gli sportelli della regione Lombardia presenti in ogni capoluogo di provincia. Ma potete scaricarlo anche dall’allegato che troverete al termine di questa pagina.
Dove ed entro quando va presentata la domanda?
Entro il 16 novembre 2000, spedita tramite raccomandata a "Regione Lombardia - Buono Scuola - Casella postale 10151 - 20110 Milano, oppure consegnata a mano presso gli sportelli provinciali della regione Lombardia.
Quando verranno erogati i soldi?
Entro il 31 maggio 2001.
Saranno sempre questi i criteri adottati?
No, verranno definiti anno per anno dalla Giunta regionale su indicazione del Consiglio regionale.
Sulla rete posso trovare altro materiale informativo?
Sì, al seguente indirizzo: http://formalavoro.regione.lombardia.it/rl/home.nsf

Libri di testo gratis, ma non per tutti.
Si possono avere gratis i libri di testo?
Sì, ma non per tutti gli studenti.
Quali sono gli studenti interessati?
Quelli che frequentano la scuola dell’obbligo (fino alla prima superiore), ma anche gli studenti delle scuole superiori. In questo caso i libri verranno concessi in comodato.
Che significa "in comodato"?
Vuol dire che lo studente riceve i libri non in proprietà ma in prestito. Al termine dell’anno scolastico, in teoria, dovrebbe restituirli alla scuola.
Ci sono dei requisiti economici?
Sì. Il nucleo familiare dello studente deve avere un reddito netto annuo non superiore a 30 milioni di lire.
Chi fa parte del nucleo familiare?
Naturalmente i genitori e i figli e tutti coloro che, anche se non parenti, sono compresi nello stato di famiglia anagrafico al momento della presentazione della domanda.
Chi deve fare la domanda?
Uno dei genitori oppure chi esercita la patria potestà.
Dove presentare la domanda?
Alla scuola frequentata dallo studente. Sarà poi la scuola ad inoltrare al comune l’elenco delle famiglie che hanno fatto la domanda.
Chi consegnerà i buoni libro?
I comuni ai quali le regioni erogheranno i fondi.
In questo modo non si corre il rischio di incrementare la spesa per i libri di testo?
No. Infatti il Governo, a partire da quest’anno, ha stabilito un tetto massimo di spesa per i libri di testo nella scuola dell’obbligo.


Testi a cura del professor Eugenio Donadoni


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