Premessa
Il Progetto Educativo del Collegio
Vescovile S. Alessandro è stato preparato dai Sacerdoti, dai
Docenti e dai genitori con l'intenzione di presentarlo a quei
docenti, genitori, alunni che entrano a fare parte della
comunità educante di questa Scuola. Esso descrive il compito
educativo - culturale che la Scuola Cattolica si propone di
svolgere con le componenti dell'attività scolastica e ne
chiarisce la ragione d'essere, la funzione e il legame con la
chiesa diocesana dalla quale nasce e dentro la quale vive,
partecipando alla missione cristiana di promuovere la vita degli
alunni sia nelle qualità spirituali, sia in quelle sociali.
L'accettazione delle caratteristiche
presenti nel documento non è solo condizione iniziale per
entrare nella scuola, ma requisito per disporsi:
- a realizzare quella collaborazione
che dà vita al processo di educazione globale degli
alunni e che la scuola deve soddisfare come suo fine
- a qualificare i piani educativi dei
docenti
- a istituire le relazioni con le
famiglie e con la comunità ecclesiale e civile
Il cambiamento di modi e di forme
nell'attività del Collegio, l'approfondimento della conoscenza
dell'uomo, delle sue capacità, dei suoi ideali, lo sviluppo
della cultura e della civiltà, il rinnovamento dei modelli della
vita sociale hanno portato a preparare questa nuova carta alla
quale si fa riferimento per decidere e far avanzare il livello
educativo della vita del Collegio.
Lo scopo previsto consiste nel rinnovare
la coscienza della missione educativa additata a titolo diverso a
docenti, genitori, alunni, e nel risuscitare in tutti la volontà
di partecipazione.
Il Rettore - Mons. Achille Sana
1. Il Collegio Vescovile S. Alessandro
- 1.1 Il Collegio vescovile S.
Alessandro, istituzione per l'educazione cattolica, è
sorto a Bergamo per l'iniziativa di sacerdoti educatori
con l'approvazione e il sostegno dei Vescovi; oggi
costituisce parte della fondazione di religione
"Opera S. Alessandro" per la formazione
religiosa e morale dei giovani studenti della città e
diocesi
- 1.2 Fin dalle origini il Collegio
ha fatto proprio il compito educativo cattolico come
mandato dell'azione pastorale della Chiesa di Bergamo e
ne ha posto i fondamenti nella natura educabile
dell'uomo, nel rapporto dei genitori verso i figli e
nella vocazione cristiana dei giovani battezzati.
- 1.3 Il Collegio in continuità con
la sua tradizione, chiarisce la sua concezione dell'uomo,
del mondo e della storia, e definisce i suoi impegni,
ambiti e rapporti nel Progetto Educativo quale
strumento di precisa identità rispetto ad altre
istituzioni educative, di ragione delle sue iniziative di
scelta della scuola da parte delle famiglie
Il Progetto Educativo
- 2.1 Il Progetto Educativo si
effettua nell'attività della Scuola e del Semiconvitto
con la partecipazione delle componenti dell'azione
educativa; gli alunni, i genitori, i docenti, il
personale non docente. La loro fede comune nei valori
umani e cristiani li riunisce in una comunità educativa,
da cui deriva l'immagine di scuola Cattolica.
- 2.2 La scuola cattolica vive con
alunni che hanno una chiara volontà di studio, un
desiderio di formazione, un orientamento alla fede e alla
vita cristiana; collabora con la famiglia che tende a una
seria educazione civile, morale e religiosa dei figli e
che ricerca nella scuola la continuazione dell'opera di
educazione famigliare o trova nella scuola un ambiente
favorevole al proprio piano di educazione; presenta le
linee della sua attività educativa e dei suoi rapporti
con gli alunni, genitori, docenti e comunità sociale ed
ecclesiale.
- 2.3 Il Progetto Educativo trae
ispirazione del suo piano dal messaggio di Gesù Cristo,
dalla dottrina della Chiesa, dal diritto educativo della
famiglia, dai principi della società civile e propone lo
stesso Gesù Cristo come immagine ideale di vita nel
servizio di Dio, a vantaggio degli uomini, nella
trasformazione del mondo e nella costruzione di una
società nuova
- 2.4 Educare pertanto è promuovere
l'uomo, le sue capacità personali e sociali,
proporre cioè le relazioni con se stesso, con gli altri,
con Dio per mezzo dell'esperienza di vita di una
comunità che nella cultura divide con altri uomini la
ricerca della verità e del bene lasciandosi ispirare
dalla giustizia e dalla carità cristiana.
3. Gli Alunni
- 3.1 Il Progetto Educativo
considera l'alunno come dono di Dio, responsabile
di sè, partecipe della cura della famiglia e della
scuola, perché attore e protagonista dell'educazione
e raggiunga lo sviluppo della propria vocazione
- 3.1.1 La conoscenza di se stesso,
dei suoi simili, del mondo, procurata dal rapporto di
rispetto, di amicizia, di fiducia con i compagni e i
docenti, nell'esercizio delle sue capacità di
valutazione critica e di scelta e nella sua
partecipazione all'edificazione viva della comunità
scolastica nella realtà dei fatti quotidiani.
- 3.1.2 L'ordine graduale e il
sistema rigoroso nell'apprendimento e
nell'approfondimento del sapere, acquisito nel dialogo
culturale con i passato e il presente nella tensione con
le proposte problematiche che preparano il futuro
- 3.1.3 L'adesione piena alla
concezione cristiana del piano degli studi, alle
iniziative di formazione spirituale e religiosa.
4. I genitori
- 4.1 Il Progetto Educativo
richiama la responsabilità educativa dei genitori e
chiede di mettere in comune con il Collegio la loro opera
per rendere efficace ogni intervento. In particolare
richiede:
- 4.1.1 motivi educativi nella scelta
della scuola cattolica in armonia con quelli del
Collegio, verificati nell'incontro dei genitori con il
Rettore al momento dell'iscrizione dei figli;
- 4.1.2 presenza attiva della
famiglia alla vita della scuola, agli incontri culturali
e formativi per crescere insieme con i figli e per dare
testimonianza concreta di impegno vincendo la
disposizione negativa della delega
- 4.1.3 partecipazione alle riunioni
e agli organismi scolastici previsti dalle leggi e ad
altri incontri utili per il naturale svolgimento della
vita della scuola,
5. I docenti
- 5.1 Il Progetto Educativo
considera i docenti una famiglia unita dallo stesso
spirito professionale e cristiano e chiede come
condizione per far parte della comunità educante del
Collegio:
- 5.1.1 chiara adesione interiore ed
esteriore alla visione cristiana della vita, vissuta
nella propria condotta privata e pubblica, testimoniata
nell'insegnamento e nell'esempio quotidiano agli alunni
- 5.1.2 Solida preparazione maturata
nei relativi titoli professionali e nell'impegno di
partecipazione ai corsi di aggiornamento, programmazione,
verifica e perfezionamento del piano didattico
- 5.1.3 Capacità di educare,
dimostrata soprattutto nell'attività scolastica e nei
rapporti anche personali con gli alunni, con i genitori e
con i colleghi, nel rispetto della disciplina, nella
formulazione del piano di lavoro con il Consiglio di
Classe, nel confronto e nel dialogo con tutti i docenti
negli incontri spontanei e in quelli istituzionali come
il Collegio dei Docenti.
6. La Comunità
- 6.1 Il Progetto Educativo
intende creare un rapporto chiaro e positivo nella Comunità
Educante del Collegio perché cultura, vita e fede
diventino esperienza di ciascun giorno atta a suscitare
verifica personale, rinnovamento famigliare e
trasformazione sociale
- 6.2 Esso mira a mantenere vivo il
contratto con le realtà locali e a istituire in modo
normale il dialogo con le istituzioni e gli strumenti
politici e sociali che fanno cultura
- 6.3 Il Collegio con il Progetto
Educativo spinge le componenti della Comunità
Educante a ricercare e a riattivare la comunione
d'origine con la Diocesi e con le Parrocchie
perché la scuola perché la scuola mantenga
il suo ruolo nell'azione di pastorale scolastica
e, con l'appoggio dell'intera comunità, trovi la via
alla soluzione anche politica dei suoi problemi attuali,
quello, in particolare, di potere far giungere il suo
servizio a tutti indistintamente.
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