IL PIANO DELL'OFFERTA FORMATIVA DELLA SCUOLA MEDIA
1. Presentazione
La Scuola Media del Collegio Vescovile S. Alessandro presenta una lunga tradizione educativa; con il suo servizio intende ottenere una solida preparazione scolastica e la maturazione personale e sociale dell’alunno. Fedele all’ispirazione cristiana espressa nel Progetto Educativo d’Istituto e conforme al dettato costituzionale italiano, si impegna a “programmare i propri interventi in modo da rimuovere gli effetti negativi dei condizionamenti sociali in modo tale da superare le situazioni di svantaggio culturale e da favorire il massimo sviluppo di ciascuno e di tutti” (D.M. 9 febbraio 1979).
Pertanto l’azione educativa e didattica della Scuola Media favorisce la individualizzazione degli itinerari di apprendimento, garanzia indispensabile perché ciascuno alunno possa acquisire le conoscenze, le capacità e le competenze utili per progettare consapevolmente il proprio futuro.
1. Obiettivi educativi e didattici
* Ogni alunno è accolto nella scuola come “dono di Dio”, per cui è considerato un bene prezioso che, interagendo con tutte le componenti scolastiche, conosce se stesso, promuove le proprie capacità e progetta consapevolmente il proprio futuro. (Progetto Educativo d’Istituto 1.3.1)
Profilo educativo e culturale Classi prime
OBIETTIVI GENERALI
Promuovere le esperienze personali e sociali di ciascun alunno
|
OBIETTIVI SPECIFICI PER L’AREA EDUCATIVA
|
|||
|
Obiettivi specifici
|
Obiettivi intermedi
|
Attività |
Verifica |
|
Socialità Il sé e l’altro
|
Conoscenza di sé e degli altri e rispetto reciproco |
Vita in classe, attività sportive, gioco e uscite |
Osservazione sistematica delle attività individuali e/o di gruppo |
|
Responsabilità |
Assumere un comportamento corretto |
Agire secondo il regolamento scolastico |
Osservazione sistematica delle attività individuali e/o di gruppo |
|
Autonomia |
Maturare capacità di ascolto, di attenzione e di autocontrollo |
Lezioni in classe, laboratori e attività sportive |
Osservazione sistematica delle attività individuali e/o di gruppo |
|
OBIETTIVI SPECIFICI PER L’AREA DIDATTICA
|
|||
|
Obiettivi specifici
|
Obiettivi intermedi
|
Attività
|
Verifica
|
|
Comprensione e produzione |
- Seguire la lezione - Ascoltare la spiegazione - Cogliere il significato dell’argomento |
- Attenzione in classe - Lettura dei messaggi - Esercitazione |
Osservazione sistematica delle attività individuali e/o di gruppo
|
|
Organizzazione del lavoro |
- Portare e curare i propri strumenti di lavoro - Compiere il lavoro assegnato |
Uso del diario, del testo, dei quaderni personali e degli spazi assegnati
|
Osservazione sistematica delle attività individuali e/o di gruppo |
|
Uso dei linguaggi specifici |
- Apprendere la struttura della lingua - Apprendere la comunicazione scritta e orale |
- Composizione scritta - Esposizione orale - Esercitazione in tutte le discipline |
Osservazione sistematica delle attività individuali e/o di gruppo |
OBIETTIVI GENERALI
Promuovere le esperienze personali e sociali di ciascun alunno
|
OBIETTIVI SPECIFICI PER L’AREA EDUCATIVA
|
|||
|
Obiettivi specifici
|
Obiettivi intermedi
|
Attività
|
Verifica
|
|
Socialità |
- Stima di sé - Rispetto di sé e degli altri |
Vita in classe, lavori di gruppo, attività sportive, gioco e uscite
|
Osservazione sistematica delle attività individuali e/o di gruppo |
|
Responsabilità |
- Sviluppare la coscienza delle decisioni - Mantenere un comportamento corretto |
Agire secondo il regolamento scolastico |
Osservazione sistematica delle attività individuali e/o di gruppo
|
|
Autonomia |
Maturare capacità d’ascolto, d’attenzione e d’autocontrollo |
Lezioni in classe, laboratori e attività sportive |
Osservazione sistematica delle attività individuali e/o di gruppo
|
|
OBIETTIVI SPECIFICI PER L’AREA DIDATTICA
|
|||
|
Obiettivi specifici
|
Obiettivi intermedi
|
Attività
|
Verifica
|
|
Comprensione e produzione |
- Apprendere le conoscenze - Distinguere nucleo e parti di un messaggio |
- Esercitazione scritta e orale - Analisi dei messaggi |
Osservazione sistematica delle attività individuali e/o di gruppo |
|
Organizzazione del lavoro scolastico |
- Attenzione alle lezioni - Interventi opportuni - Scelta dei tempi del lavoro domestico
|
- Puntualità e ordine nelle consegne - Rispetto degli orari |
Osservazione sistematica delle attività individuali e/o di gruppo |
|
Uso dei linguaggi specifici |
Apprendere: - nuovi contesti linguistici - nuovi termini e simboli
|
- Uso dei dizionari, dei glossari, della rubrica personale - Analisi e produzione di testi-messaggi |
Osservazione sistematica delle attività individuali e/o di gruppo |
OBIETTIVI GENERALI
Promuovere le esperienze personali e sociali di ciascun alunno
|
OBIETTIVI SPECIFICI PER L’AREA EDUCATIVA
|
|||
|
Obiettivi specifici
|
Obiettivi intermedi
|
Attività
|
Verifica
|
|
Socialità |
- Stima di sé - Rispetto e comprensione degli altri |
Vita in classe, lavori di gruppo, attività sportive, gioco e uscite |
Osservazione sistematica delle attività individuali e/o di gruppo |
|
Responsabilità |
Dare forma alla coscienza personale con regole e comportamenti |
Agire secondo Il regolamento scolastico |
Osservazione sistematica delle attività individuali e/o di gruppo |
|
Autonomia |
Maturare capacità di autovalutazione e orientamento |
- Conoscenza del mondo scolastico e lavorativo - Confronto con esperienze significative |
Osservazione sistematica delle attività individuali e/o di gruppo |
|
OBIETTIVI SPECIFICI PER L’AREA DIDATTICA
|
|||
|
Obiettivi specifici
|
Obiettivi intermedi
|
Attività
|
Verifica
|
|
Comprensione e produzione |
Apprendere e rielaborare personalmente le diverse comunicazioni |
- Esercizi e prove scritte e orali - Sintesi dei messaggi |
Osservazione sistematica delle attività individuali e/o di gruppo
|
|
Organizzazione del lavoro scolastico |
Gestione proficua delle lezioni, degli strumenti e dei tempi di lavoro |
Individualità e creatività della produzione |
Osservazione sistematica delle attività individuali e/o di gruppo |
|
Uso dei linguaggi specifici |
- Uso corretto della comunicazione scritta e verbale - Uso di termini e i simboli appresi in contesti nuovi |
Analisi e produzione di testi-messaggi scritti e orali |
Osservazione sistematica delle attività individuali e/o di gruppo |
3. Orario e Corsi di studio
Materia |
1^ |
2^ |
3^ |
|
|
Religione |
1+1 |
1+1 |
1+1 |
orale |
|
Italiano, storia e geografia |
11 |
11 |
11 |
scritto/orale |
|
1ª Lingua straniera (inglese) |
3 |
3 |
3 |
scritto/orale |
|
2ª Lingua straniera (spagnolo/tedesco) |
2 |
2 |
2 |
scritto/orale |
|
Scienze matematiche, fisiche e naturali |
6 |
6 |
6 |
scritto/orale |
|
Educazione tecnica |
3 |
3 |
3 |
pratica/orale |
|
Educazione artistica |
2 |
2 |
2 |
pratica/orale |
|
Educazione musicale |
2 |
2 |
2 |
pratica/orale |
|
Educazione fisica |
2 |
2 |
2 |
pratica |
|
Totale |
33 |
33 |
33 |
|
|
Laboratorio |
2 |
2 |
2 |
|
Distribuzione dell’orario: corso tempo normale
|
|
Lunedì |
Martedì |
Mercoledì |
Giovedì |
Venerdì |
Sabato |
|
8,00-8,50 |
Lezione |
Lezione |
Lezione |
Lezione |
Lezione |
Lezione |
|
8,50-9,40 |
Lezione |
Lezione |
Lezione |
Lezione |
Lezione |
Lezione |
|
9,40-10,25 |
Lezione |
Lezione |
Lezione |
Lezione |
Lezione |
Lezione |
|
10,25-10,35 |
Intervallo |
Intervallo |
Intervallo |
Intervallo |
Intervallo |
Intervallo |
|
10,35-11,25 |
Lezione |
Lezione |
Laboratori |
Lezione |
Lezione |
Lezione |
|
11,25-12,15 |
Lezione |
Lezione |
Laboratori |
Lezione |
Lezione |
Lezione |
|
12,15-13,00 |
Lezione |
Lezione |
Laboratori |
Lezione |
Lezione |
Lezione |
Distribuzione dell’orario: corso settimana corta
|
|
Lunedì |
Martedì |
Mercoledì |
Giovedì |
Venerdì |
|
|
8,00-8,50 |
Lezione |
Lezione |
Lezione |
Lezione |
Lezione |
|
|
8,50-9,40 |
Lezione |
Lezione |
Lezione |
Lezione |
Lezione |
|
|
9,40-10,25 |
Lezione |
Lezione |
Lezione |
Lezione |
Lezione |
|
|
10,25-10,35 |
Intervallo |
Intervallo |
Intervallo |
Intervallo |
Intervallo |
|
|
10,35-11,25 |
Lezione |
Lezione |
Laboratori |
Lezione |
Lezione |
|
|
11,25-12,15 |
Lezione |
Lezione |
Laboratori |
Lezione |
Lezione |
|
|
12,15-13,00 |
Lezione |
Lezione |
Laboratori |
Lezione |
Lezione |
|
|
13,00-14,00 |
|
|
Mensa |
|
Mensa |
|
|
14,00-14,50 |
|
|
Lezione |
|
Lezione |
|
|
14,50-15,40 |
|
|
Lezione |
|
Lezione |
|
|
15,40-16,30 |
|
|
Lezione |
|
Lezione |
|
Distribuzione dell’orario: doposcuola
|
|
Lunedì |
Martedì |
Mercoledì |
Giovedì |
Venerdì |
Sabato |
|
13,00-14,15 |
Mensa |
Mensa |
Mensa |
Mensa |
Mensa |
|
|
14,15-16,15 |
Studio |
Studio |
Studio |
Studio |
Studio |
|
|
16,15-17,30 |
Attività |
Attività |
Attività |
Attività |
Attività |
|
4. Il Laboratorio
Le attività dei singoli laboratori sono programmate annualmente dal Collegio dei docenti. Consistono in attività scolastiche che completano e ampliano la formazione dell’alunno e occupano tre ore settimanali (laboratorio di scienze, di informatica, attività fisica, produzione poetica, inglese con insegnante di madre lingua).
4. Recupero – Sostegno – Potenziamento
Nell’orario settimanale per ogni classe sono disposti interventi in itinere per il recupero, il sostegno, il potenziamento.
Le modalità degli interventi vengono deliberati dai Consigli di classe.
5. Il doposcuola
La Scuola Media organizza quotidianamente il corso di doposcuola per gli alunni che si trattengono a scuola anche in orario pomeridiano (cfr. distribuzione orario).
Gli alunni sono seguiti da personale docente sia durante la pausa pranzo, sia durante lo studio, sia durante il gioco.
Il costo aggiuntivo del doposcuola è stabilito ogni anno dall’Amministrazione del Collegio.
6. Misurazione e valutazione
Secondo le indicazioni delle linee programmatiche della scuola media, che dispongono l’individualizzazione degli interventi (D.M. 9 febbraio 1979), la valutazione degli alunni è data secondo i seguenti parametri:
- livello di partenza
- processi personali
- applicazione
- livello acquisito degli obiettivi individualizzati
Le prove a cui gli alunni sono sottoposti periodicamente possono riportare due giudizi:
· la misurazione, ossia un voto espresso in centesimi, che dà oggettivamente il livello raggiunto dall’alunno nell’esecuzione del lavoro;
· la valutazione, ossia il giudizio espresso secondo le voci non sufficiente – sufficiente – buono – distinto – ottimo, che esprime il giudizio dell’insegnante tenendo presente l’evoluzione dell’alunno.
Il libretto serve per mantenere una relazione quotidiana tra scuola e famiglia, tra docenti e genitori.
I docenti lo aggiornano nella parte a loro destinata e i genitori ne prendono visione ogni giorno, apponendo una firma accanto ad ogni notifica.
La struttura è la seguente:
Firme di controllo
· il padre __________________
· la madre __________________
- Calendario scolastico
- Orario di ricevimento dei docenti
- Comunicazioni della scuola
|
Data |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
il Preside/l’insegnante |
|
|
Firma di un genitore |
|
|
- Valutazioni
Come prescritto dalla Circolare Ministeriale n. 491 del 7 agosto 1996, le prove sono valutate con la formula: ottimo, distinto, buono, sufficiente, non sufficiente. Alcune prove sono valutate con la scala in centesimi (misurazione).
|
Materia |
Data |
Tipo di verifica |
Valutazione |
Firma insegnante |
Firma genitore |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
- Comunicazioni della famiglia
|
Data |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Firma di un genitore |
|
|
il Preside/l’insegnante |
|
|
7. Orientamento
Le attività di orientamento presso la nostra scuola costituiscono parte integrante e qualificata della programmazione (D.M. 9 febbraio 1979).
Essa è coordinata e integrata dall’apporto dello psicologo della scuola (dott. Davide Pagnoncelli, cfr. interventi dello psicologo).
Si distribuisce in questi processi successivi:
1° anno:
- accoglienza
- conoscenza di sé
- socializzazione
2° anno:
- socializzazione
- conoscenza del sistema scolastico
- visita guidata a diversi plessi scolastici presenti in Bergamo
3° anno:
- visita guidata a diversi plessi scolastici presenti in Bergamo
- approfondimento dei diversi progetti di vita, incontri con esempi di vita professionale
- analisi della qualità e disposizioni personali da parte dell’esperto.
Tutti i docenti contribuiscono, secondo le loro professionalità, alla realizzazione dell’attività di orientamento.
8. Il ruolo dei genitori
L’esperienza scolastica evidenzia che i risultati migliori sono stati ottenuti grazie alla stretta collaborazione tra genitori e docenti.
I genitori partecipano attivamente alla vita scolastica dei figli non solo nei modi e nei tempi previsti dalla legge (consigli di classe, colloqui individuali con insegnanti, giornata di revisione, …) ma anche con il sostegno dato all’azione educativa della scuola.
L’iscrizione documenta un patto di collaborazione che impegna i docenti e i genitori nelle operazioni e vicissitudini della vita scolastica degli alunni.
9. Il libretto delle assenze
Il libretto scolastico denominato “libretto delle assenze” è il mezzo di comunicazione e di corrispondenza quotidiana scuola-famiglia.
La sua importanza sta nella consensuale pattuizione della scuola e della famiglia di utilizzarlo per certificare le giustificazioni delle assenze, dei ritardi e delle uscite anticipate, o di altre situazioni che interessano lo svolgimento normale della vita scolastica. La scuola adotta un esemplare prestampato (segue facsimile).
Assenza Permesso
|
Cognome ________________________ Nome ________________________ Classe _____________ sez. _______ |
Cognome _________________________ Nome _________________________ Classe ______________ sez. _______
|
|
Assente ne ___ giorno ____________ Motivo: __________________________
Data ______________________ Firma ___________________________ |
Richiesta di permesso per entrare / uscire Alle ore _______ del giorno___________ Motivo: ___________________________
Data ______________________ Firma ______________________ |
|
ڤ L’assenza è/non è ritenuta giustificata ڤ Si è chiesto un certificato medico ڤ L’alunno, per essere riammesso in classe dovrà essere accompagnato da un genitore o da chi ne fa le veci Data _______ Il Preside _____________
|
Il sottoscritto esonera l’Istituto da ogni responsabilità per eventuali incidenti che possono accadere all’alunno fuori dall’edificio scolastico. Firma_____________________________ |
10. Il servizio psicologico
Che cos'è
All'interno della nostra scuola funziona un Servizio Psicologico con compiti di:
- orientamento individuale per gli alunni di seconda media
- consulenza per problemi individuali;
- supporto psicologico agli alunni, ai genitori;
- sensibilizzazione, informazione e formazione psicopedagogica per genitori;
- collaborazione con gli insegnanti e i consigli di classe per situazioni difficili.
Informazioni
- É possibile accedere al Servizio mediante un
appuntamento con lo Psicologo.
- Se si richiede una consulenza per il figlio, entrambi i genitori si dispongono a collaborare con lo Psicologo e ad intervenire ai colloqui necessari.
- Gli alunni possono accedere anche direttamente, senza la mediazione dei genitori, al Servizio Psicologico; per la fascia di età tra gli 11 e i 16 anni si ritiene indispensabile un colloquio informativo con i genitori; questo non è richiesto per gli alunni degli ultimi due anni di scuola superiore.
Orari di consulenza
Martedì ore 8.30 - 13.00
Giovedì ore 8.30 - 13.00
11. Le borse di studio
Nel Collegio Sant’Alessandro sono istituite diverse borse di studio con un
proprio regolamento a posti gratuiti o semigratuiti. Queste sono messe a
disposizione degli alunni e dei genitori che presentano la domanda al Rettore.
Sono assegnate anno per anno e sono reiterabili in anni successivi per uno
stesso alunno.
I regolamenti sono descritti in una
sezione diversa.