Associazione genitori di scuola cattolica

A.Ge.S.C. – Bergamo
Via Ghislanzoni 38  24100 – Bergamo
tel : 035 – 216366 Indirizzo e-mail:
agescbg@virgilio.it
Presidente: Davide Colombi Manzi : 348 – 7246190 

 

- PRESIDENTE:                    Marcella Ruggeri Vernice                        347/2696550

- VICEPRESIDENTE:          Claudia Bertuletti                                     338/2432874                  

- SEGRETARIO:                   Chiara Lussana   

- CONSIGLIERI:                   Tiziana Deho

                                                  Isabella Costa

 

 

 

 

 

 

 

L’Agesc è l’Associazione Nazionale dei genitori che iscrivono i figli nella Scuola Cattolica.
Ha lo scopo di sostenere la formazione dei genitori all’interno di ogni istituto; nel territorio organizza e sostiene gli interventi presso le istituzione pubbliche per ottenere la parità di trattamento economico agli alunni delle scuole non statali.
1. L’adesione all’Agesc è libera e si rinnova ogni anno con l’iscrizione personale.
2. I genitori iscritti all’Agesc creano il Comitato Agesc dell’Istituto composto da cinque membri che si incaricano di tenere le relazioni con l’Agesc Provinciale e di fare iniziative per i genitori dell’Istituto e di sostenere le attività che gli alunni e i genitori propongono per lo svolgimento della vita scolastica.
3. Il Comitato Agesc d’Istituto cura in particolare la preparazione spirituale dei genitori per le feste di Natale e di Pasqua.
4. Un membro dell’Agesc partecipa al Consiglio d’Istituto come consigliere uditore.

Gruppo direttivo

Attività 2006-2007
Attività 2005-2006
Iniziative
Agevolazioni per i soci
In archivio

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Gruppo direttivo

ASSOCIAZIONE AgeSC:

 

- PRESIDENTE:                    Liliana Galbusera                           335/6040777

- VICEPRESIDENTE:              Marcella Ruggeri Vernice              347/2696550

- SEGRETARIO:                   Vanessa Zamboni  Nardi

- CONSIGLIERI:                   Elena Ceni

                                           Claudio Signorelli

 

Attività 2006-2007

Buona Pasqua 2007!

 

Io, infatti, ho ricevuto dal Signore quello che a mia volta vi ho trasmesso: il Signore Gesù, nella notte in cui veniva tradito, prese del pane e, dopo aver reso grazie, lo spezzò e disse: <<Questo è il mio corpo, che è per voi; fate questo in memoria di me>>.

Allo stesso modo, dopo aver cenato, prese anche il calice, dicendo: <<Questo calice è la nuova alleanza nel mio sangue; fate questo, ogni volta che ne bevete, in memoria di me>>.

Ogni volta infatti che mangiate di questo pane e bevete di questo calice, voi annunziate la morte del Signore finché egli venga. (I cor 11)

 

 

Vi ho trasmesso dunque, anzitutto, quello che anch'io ho ricevuto: che cioè Cristo morì per i nostri peccati secondo le Scritture, fu sepolto ed è risuscitato il terzo giorno secondo le Scritture, e che apparve a Cefa e quindi ai Dodici…..Ultimo fra tutti apparve anche a me come a un aborto…. Per grazia di Dio però sono quello che sono, e la sua grazia in me non è stata vana. (1 Cor 15)

 

 

Giunse intanto anche Simon Pietro che lo seguiva ed entrò nel sepolcro e vide le bende per terra, e il sudario, che gli era stato posto sul capo, non per terra con le bende, ma piegato in un luogo a parte. Allora entrò anche l'altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette. (Gv 20)

 

 

Così voglio augurare a tutti Voi ed ai Vostri cari una Buona Settimana Santa e Buona Santa Pasqua.

 

L'AMORE che IL DIO Nostro Padre ci dona,

sia l'AMORE donato da noi ad ogni altro nel Suo nome: amore che accresce la nostra fede, fortifica la nostra speranza e rende magnanima la nostra carità!

A Dio onore e gloria. Sempre. 

 

Marcella

 

 

Mi piace usare il termine diretto, singolare, nell’accompagnare a ciascuno di Voi la TESSERA dell’ISCRIZIONE all’Associazione per l’anno 2006-2007.

Mi piace far giungere a Te, personalmente a ciascuno di Voi, il grazie non tanto per aver accolto il nostro invito e aver sottoscritto l’iscrizione che è importante per dar voce al nostro comune pensiero di difesa e proposta del valore della pluralità della scelta che per noi è la scelta e la difesa del messaggio cristiano in assoluto, scegliere Dio come principio e fine della nostra vita per viverlo a pieno ed essere pronti, formati, a portarlo con noi e dimostrarlo con il nostro vivere, col nostro esempio che diventa testimonianza per tutti quanti incontriamo ogni giorno lungo la nostra strada lì dove Dio ci pone!

Vorrei però anche che ciascuno si sentisse in prima persona motivato e soddisfatto di sentirsi GENITORE convinto della propria scelta, convinto dell’appartenenza alla SCUOLA CATTOLICA per la scelta della FORMAZIONE e dell’ISTRUZIONE per il proprio figlio, per ogni Tuo figlio! Affinché il cammino cristiano perpetrato e vissuto nella nostra casa, a cominciare dalla nostra famiglia, sia completato dalla formazione importante ed indispensabile propria della SCUOLA.

 Ormai nella Settimana Santa, prossimi alla Pasqua di Resurrezione,uniamo di vero cuore anche gli auguri più cari. Il Risorto sia la gioia e la certezza di ogni giorno della nostra vita!

Uniamo i più cordiali saluti.

Il Vice Presidente Provinciale                                                          Il Presidente A.Ge.S.C. del Collegio

 Vice Presidente del Collegio                                                                      Liliana Sana Galbusera

   Marcella Ruggeri Vernice

 

Sono pensieri di sabato pomeriggio, scritti di getto, pensando a te che sei uno degli amici cari che Dio mi ha donato per condividere con tutti l'AMORE per Lui. Spronandoci ad essere per Lui la LUCE CHE ILLUMINA ogni angolo di questa terra! affinchè TUTTI NELLA LUCE! tutti riuniti al Padre, finalmente ci ritroveremo nel REGNO dei CIELI! ... noi tutti con Dio e Padre e Madre finalm,ente ... a CASA NOSTRA!

 

Mi sento di dire che MOLTO POCHI hanno chiaro - abbiamo chiaro - qual'è il SENSO del Nostro passaggio su questa terra! ... lo vedo ogni giorno, tutti ci rendiamo conto da come viviamo ed ogni altro vive, che di certo

"LA VITA QUALE PASSAGGIO DI PURIFICAZIONE PER ACCEDERE AL PARADISO che proprio in questo momento potrebbe finire "

proprio non ci è chiara! Ci sentiamo rivestiti della CORAZZA DELL'ETERNITA' che ci presertva da tutto e da tutti! Potenti del nostro io!

O vivremmo veramente meglio!

Soprattutto veramente ci preoccuperemmo del BENE COMUNE, ci attiveremmo per fare solo bene ogni cosa per ogni altro! ... arriveremmo addirittura a ...non preoccuparci per noi, ma sapremmo spendere bene TUTTO IL NOSTRO TEMPO PER OGNI ALTRO! E invece ci sentiamo eterni e ... siamo molto dispotici!

Proviamo a pensare se, consapevoli della NOSTRA FINE come EVENTO PROSSIMO e rimembrando che saremo giudicati sul BENE, non cambieremmo qualcosa della nostra QUALITA' di VITA! Io credo che i NOSTRI PUNTI DI  VISTA cambierebbero! Tutto assumerebbe una visione "BUONA" e nella bontà tutto! Accoglienza, disponibilità, altruismo, voglia di amare, di donare. di fare, di rodigarsi, di prestarsi! Sì! Sono sicura che "sceglieremmo" di cambiare! A cominciare dal rapporto con noi stessi, col coniuge, i figli, i parenti e ogni altro, ovunque noi siamo!

E allora! Cosa ci serve per cambiare? Questa consapevolezza? Questo è veramente la VERITA' che viviamo INCONSCIAMENTE, INCONSAPEVOLMENTE, ma la VERITA' E' VERAMENTE QUESTA! Questo il nostro quotidiano di vita! E' veramente così!

 

 

 

Poco fa - ripensando a talune belle omelie - mi dicevo che a volte mi lascio catturare da "chi" più abilmente di altri PROCLAMA la  PAROLA DI DIO !

...ma Dio mi richiama all'ordine!

Soprattutto e sopra tutto e tutti c'è Lui: c'è DIO!

 

Noi, ognuno di noi, è il Suo tramite! Perciò la nostra è sempre e solo ricerca di  Dio!

Fedelmente attaccati a Dio!

 

 

E' così...poi ci siamo tutti e tutti sullo stesso piano! Tutti siamo uguali ai suoi occhi! E questo è meraviglioso! ... pensa a quanti ancor più poveri e malati e abbandonati e dimenticati e "schiacciati" sono OBBLIGATI A SOTTOSTARE ALLE LEGGI DI MERCATO! Si tutto legge di mercato!

 

Però al cospetto di Dio TUTTI SIAMO UGUALI!

TUTTI AL SUO COSPETTO SANTI E IMMACOLATI NELL'AMORE!

... ma forse tante volte io stessa non lo ricordo così tanto bene e forse neanche  tu caro padre

 

Si. Neppure noi che ci sentiamo forti della "legge dell'AMORE!", SIAMO CONSAPEVOLI DELLA FORZA, DELLA POTENZA che abbiamo tra le mani? Questa E'  veramente L' ARMA VINCENTE! LA SOLA ARMA VINCENTE! ... E TANTE VOLTE non LA USIAMO! Dovrebbe "ESSERE IL NOSTRO STILE!"...NOI amore dilagante e travolgente....vero fiume in piena!

 

Pensa quanto abbiamo da fare nel bene per ogni altro per il nostro Dio! ... tutto a cominciare da noi! APPUNTO: A COMINCIARE DA NOI! per poi allargarci pian piano ai limiti più prossimi... dai nostri ambiti familiari -  casa per me, comunità per te - e amandoci  e amando pensa  quanto bene possiamo trasmettere, quanti possiamo "contagiare!".

 

Mi piace proprio l'idea di questo virus che contagia, più che epidemia, una vera pandemia!!! ***

 

Se fosse il nostro stile, questa sarebbe la nostra vita!

 

 ... e il nostro "essere vivi in Dio" ci porterebbe ad esserGli testimoni credibili

 - siamo fatti a Sua immagine e somiglianza! ricordiamocelo... e Lui vive in noi! - 

 nella normalità del nostro quotidiano vivere! dove Lui ci pone, lì Lui è presente e vincente in tutto!

 

 

Pensa di quali e quanti doni siamo ricchi, di quanto AMORE siamo fatti e grazie alla forza "dirompente del fuoco che brucia dentro" veramente non riusciremmo a stare fermi...il fuoco che arde, brucia, ti scuote.... devi correre e urlare!... se solo lo ASCOLTASSIMO!!!

 

... immagina se solo NOI fossimo veramente "antenne di Dio e ripetitori d'impulsi!"...

saremmo costantemente IRRADIATI dell'AMORE DIVINO che IMMEDIATAMENTE E COSTANTEMENTE DIFFONDEREMMO OVUNQUE, a tutti!!!

Oggi "con questa fame di tutto"...bocche idrovore che ingurgitano TUTTO

NOI che in Dio crediamo e viviamo 

veramente abbiamo uno spazio enorme per DONARE A PIENE MANI il "VERO PANE"

Questo Mondo ha fame! Tutti abbiamo fame!

E' il momento di AGIRE! Basta pensatori!

Di pensatori ne basta UNO!

Dio.

Lui HA SOLO BISOGNO DI BRACCIA!

E ne ha bisogno OGGI! E' OGGI che sta reclutando OPERAI per la Sua Vigna!

E' stanco di perditempo, nulla facenti!

La legge Lui l'ha DONATA! Ci chiede di metterla in pratica! Di agire secondo la Sua legge!

Di FARE!

 

Questo Suo MONDO HA FAME!

E quanti "stanno bene, sono pieni di tutto"...sono i più denutriti!

Sono ricoperti di tutto, ma dentro sono completamente vuoti di tutto! Svuotati di tutto!

E vale per le famiglie e per le comunità

per i religiosi e per i laici!

TUTTI.

 

...E CAPISCI PERCHE' TI DICO CHE E' VERAMENTE ORA IL TEMPO di Dio!

Ora è il tempo del Nostro DIO?

Perchè svuotati!  svuotati di tutto siamo PRONTI PER ESSERE RIEMPITI della PAROLA di Dio!

DI ACQUA VIVA!...DI VINO NUOVO! ... del PANE che dà la vita eterna!

 

Di fatto il terreno fertile, pronto a riceverlo, l'ha già preparato LUI!

Ora, DA BRAVI OPERAI, tocca proprio a ciascuno di noi cooperare con Dio!

 

DARE DA MANGIARE AGLI AFFAMATI e MANGIARE CON LORO

rendendo grazie a Dio!

Mentre scrivo...mi vedo davanti l'immagine di don Giuseppe  che ho avuto professore in  Seminario e lo vedo  trasmettere con enfasi e forza ed esempio... la PAROLA DI DIO! ... Quando poi si dimena, si agita nel dire che "dobbiamo lasciarci bruciare dalla fiamma dell'AMORE e lasciarci travolgere...consumare ... se vogliamo dare luce al Volto di Dio!... e fare ciò che Lui ci indica!"  ... il suo esempio è molto efficace! E tu lo sai bene che dove siamo e lì che Lui ci ha chiamati! Qui Dio ci vuole! Vale per ognuno: per me e per te.

Poi tu! Altra immagine!...e tante altre immagini ed infine ecco anche la mia!... spero che NE ESCA BENE! Che RIESCA A RENDERGLI MERITO: Lui bellissimo ed unico! mi rende luminosa, quello sì!

Un po' di LUCE PASSA ANCHE DA ME!...mi vorrei luminosissima! ... io non mi vedo...vedo gli altri... però constato che c'è chi mi segue...perciò un po' di luce già passa! Dio però vuole che siamo luce piena! E lo chiede a tutti di essere Suo volto per ogni altro! Lo chiede a me! Anche a te! Non siamo privilegiati! E' quanto veramente ci chiede di fare! Lo facciamo?... Dovrebbe essere questo "il nostro stile di cristiani autentici !".  Vivere in pienezza di Dio... e così come siamo, lo dimostriamo!

.. e poi amerei realizzare il mio sogno "presenza viva in questo tempo che mi dona di vivere oggi qui ora in questi miei anni, in questo luogo, con tanti, anche con te!".

Tutti dovremmo sentirci impegnati e desiderosi di UNIRE VERAMENTE LE NOSTRE FORZE PER COOPERARE all'unificazione del Regno di Dio! ma non e' cosi'. Non c'è futuro d'AMORE se NON ci si ama veramente e si pone Dio a Nostra Immagine e somiglianza sopra tutto e sopra tutti! Tanto migliore di tutti c'è SOLO DIO....e tutti, ma VERAMENTE TUTTI - E MI RIPETO - SIAMO SULLO STESSO PIANO!

CHI siederà,  sarà alla Sua destra ed alla Sua Sinistra,  AL TAVOLO DEL BANCHETTO CELESTE...lo deciderà Lui secondo i Suoi canoni!!...Per Lui ciascuno di noi DEVE IMPEGNARSI PER ARRIVARE DI Là. Il PARADISO e' iL PUNTO D'ARRIVO ed è uguale ed è unico per TUTTI!

E' certo che chiederà a ciascuno di noi di render conto di quanto ha chiesto e donato di fare SEMPRE a Suo onore e gloria e per il Suo regno!...ma il posto è SEMPRE E SOLO UNO per OGNUNO! ...NON è che chi ha più potere e soldi e proprietà avrà PIU' POSTI...PIU' POSSIBILITA'...NON POSSIAMO COMPRARE PIù POLTRONE A TEATRO O ALLO STADIO! Ad ognuno è donato un posto! in Paradiso c'è il tuo e il mio e il posto per tutti...a ciascuno il proprio  ... e se non ci siamo...resta vuoto!

Se lo comprendessimo quanto bene staremmo noi, starebbe ogni altro e veramente faremmo grandi cose: tutte le cose buone che intraprendiamo forti del Suo AMORE e per Suo onore...Lui le porterebbe a compimento e...in tempi brevi! Attiviamoci a fare tutti insieme TUTTO il MIGLIOR BENE per Nostro Padre Dio!

Invece ci divertiamo a stare male! e soprattutto a far soffrire! a volte inconsciamente! "mai sia volutamente!". Non ci guadagnamo nulla...e accantoniamo DEBITI per l'aldilà di Dio! L'aldilà che è sempre prossimo! ...solo Dio sà quando il nostro momento di ricongiungerci in Lui sarà! ... sia QUESTO il nostro buon pensiero quotidiano! di erto impareremo a VIVERE! A dare senso e valore alla VITA

Mi fermo! Un caro saluto colmo di ogni bene e ti tutto l'AMORE che Dio dona anche a me e che amo ri-spendere per Lui! Donando quanto mi chiede di fare per Lui presente in tutti coloro che mi "dona compagni di un bellissimo viaggio terreno!". E ci sei anche tu! E ti auguro ogni miglior bene!

Marcella

 

 

Marcella Ruggeri Vernice

Vice Presidente A.Ge.S.C. Provinciale e del Collegio S.Alessandro

 

 

***Una pandemia (dal greco pan-demos, "tutto il popolo") è una epidemia che consiste nella diffusione di una patologia in più aree geografiche del mondo, con un alto numero di casi gravi ed una mortalità elevata. Nella storia si sono verificate numerose pandemie; fra le pandemie più recenti si ricordano l'"influenza spagnola", l'"influenza asiatica", l'"influenza di Hong Kong", e la SARS.

Il termine pandemia si applica solo a malattie o condizioni patologiche contagiose.

 

La Scuola Cattolica!

Specializzata in progetti formativi di alta civiltà!

Ne può andar fiera anche la società civile laica.

Chiede il rispetto dei suoi diritti.

Per essere protagonista di una società che ha futuro.

 

         Anche a nome dell’amico S. E. Mons. Andrea Bruno Mazzocato, vescovo di Treviso, rivolgo ai responsabili e dirigenti dell’AGESC il saluto. Deferente e riconoscente. Ed estendo il saluto fraterno a tutti i genitori, con i quali siamo alleati e solidali.

Siete convenuti da ogni parte dell’Italia per riflettere insieme sulle principali problematiche che coinvolgono la Scuola Cattolica; per rinsaldare un patto di solidarietà sul fronte dei valori non negoziabili, per usare una dicitura cara a papa Benedetto; per ricollocarvi nell’oggi con tutto il peso della vostra competenza; per rimotivarvi, argomentando le vostre ragioni.

Ed essendo stato io interpellato per proporvi alcune riflessioni, ho accettato per due ragioni. La prima: per buttare anche qualche sasso nella stagnazione culturale fatta di precomprensioni radicate, inveterate, indiscusse, indiscutibili, ammuffite e anacronistiche nei confronti della Scuola Cattolica. La seconda: dopo aver raccolto le vostre voci, di disagio e di preoccupazione, vorrei dire una parola di profezia che riguarda percorsi educativi di alto profilo, carichi di futuro, a nome della Chiesa, di voi e dei vostri vescovi che sono dalla vostra parte.

Comincio con l’evidenziare l’assurdità delle precomprensioni che hanno assunto la forma di clichè e di maschere, e che si possono dichiarare vere bordate e speronate in grado di affondare un Titanus.

 

I clichè (maschere) dell’opinione pubblica sulla Sc Catt

 

Scuola cattolica, dunque confessionale! Come se fosse impegnata sul fronte dell’insegnamento della Bibbia, delle scienze, della storia, della cosmologia… secondo i parametri culturali della Bibbia! Irrazionale e mitologica una simile scuola. Nettamente distinta dalla scuola laica, smagata razionale e scientista! Di conseguenza, la Scuola Cattolica diventerà tanto più scuola quanto più accetterà di mettersi a rimorchio di quella statale e ne riprodurrà i parametri contenutistici e pedagogici. Al fine di rinfrescare la memoria storica, conviene rammentarsi che in Italia la scuola come istituzione è nata cattolica (cfr Gesuiti e le congregazioni sorte facendo scuola e dando vitto e alloggio, nella convinzione che per tirar fuori dalla miseria anche materiale, oltre che morale e culturale, non c’era alternativa alla scuola; almeno per far apprendere un mestiere: cfr don Bosco con i suoi salesiani).

Scuola cattolica, dunque scuola privata! No pubblica. In greco: idiotes! Non è una bella classificazione. Ce ne sentiamo offesi. Siamo laici, cittadini, società, membri di una società di cittadini (non di sudditi o schiavi iloti) e non privati assolutamente estranei al sociale (come evoca il termine originario). A noi il sociale sta a cuore non meno di coloro che si proclamano pubblici. Con qualche ragione in più. Intendiamo essere dentro il sociale e non costruire palizzate protettive. E auspichiamo che nessuno che opera nello statale eriga muri di precomprensione e di deprezzamento, che sarebbe offensivo, nei confronti della Scuola Cattolica, che è scuola pubblica a tutti gli effetti, anche se non è statale. Se ci troviamo tra di noi, in una scuola fatta a misura di antropologia cristiana, come preciseremo, lo è intenzionalmente: per non essere catapultati nella pura diaspora senza adeguata preparazione. Noi vogliamo rafforzarci nella condivisione di un progetto valoriale che consolida la personalità. In modo analogo a quanto avviene dentro la famiglia, che ha bisogno di sperimentarsi intimità, non per blindarsi tra le pareti domestiche, ma per rinvigorirsi ed essere, conseguentemente, in grado di scendere nella mischia. Chi, senza previa adeguata preparazione, viene scaraventato in una società avaloriale ne viene quasi fatalmente travolto. La società avaloriale infatti è come un terreno sociale disseminato di mine e, per concentrazione di fenomeni asociali, di polveriere sociali (cfr bullismo, branco, violenze sessuali, asocialità…). Per questo non esitiamo a rilevare la necessità che anche chi frequenta la scuola statale, vorrei dire a maggior ragione, si riservi momenti formativi specifici.

Scuola cattolica, dunque “senza oneri per lo stato”! Autarchica. Come a dire: arrangiatevi. È una bottega privata! Da paese. Che deve far i conti con gli ipermercati. Vi concediamo di vivere, come espressione di valori democratici. Se poi lo stato, grazie all’attività della scuola cattolica, risparmia in termini economici cifre consistenti e si arricchisce di personalità di forte spessore umano da immettere nella società e nei quadri dirigenti, tutto gratis, ben venga in periodi di congiuntura! Ma in compenso, pagate le tasse, che servono per le scuole frequentate da altri! Mi chiedo: come è possibile che uno stato, cioè le Istituzioni, ancor meglio i politici non si mostrino sensibili nei confronti di una fetta consistente di famiglie che hanno fatto una scelta ben precisa, a costo di tante fatiche, fino a stringere i denti per far quadrare il bilancio familiare? Chi sono queste numerose famiglie, italiane, per i politici italiani? Se di fatto queste famiglie ci tengono a far frequentare la scuola cattolica ai loro figli, per i valori aggiunti che vi riscontrano, il senso democratico di una società civile impone di prenderla in seria considerazione: è scuola voluta dalle famiglie! È già un bel risparmio per lo stato, cioè per la società civile, l’esenzione dagli interventi sulla edificazione della scuole cattoliche, l’unica autentica interpretazione del testo costituzionale data dagli stessi padri della Costituzione, come l’on Guido Gonella! Invece, proprio l’estensione del principio “senza oneri per lo stato” anche alla sua gestione del personale, è diventato un cavallo di battaglia ideologico, e per nulla rispettoso di un altro imprescindibile principio costituzionale, quello della equità di trattamento verso tutti i cittadini: pari diritti e pari doveri! Ogni volta che si è tentato di riportare la giusta interpretazione, sul principio dell’equità riconosciuto dalla Costituzione, il governo è stato messo in crisi: un ricatto permanente, messo in atto da frange intolleranti, per nulla democratiche. Non è un privilegio stipendiare i docenti delle scuole cattoliche, come se fosse effetto di ammiccamento con politici tirati in torta per ragioni di clientelismo, come bacino di voti per le tornate elettorali; né sarebbe sottrazione alla Scuola, con la maiuscola, cioè quella statale. Non è sottratto a nessuno ciò che spetta di diritto a qualcuno.

E, in proposito, che dire delle finanziarie? Qualche timida inserzione di possibili aiuti, anche quando qualcuno vorrebbe dare diverso peso, per non suscitare le ire di chi è abituato a ottenere tutto facendo voce grossa e gridando e minacciando, come se valesse molto di più delle altre voci! La questione va posta in termini di rispetto della democrazia giuridica e fattuale. Altrimenti, lo dico in modo provocatorio, le tasse le facciamo confluire sulle nostre scuole, per vie sotterranee, sottraendole al fisco pubblico! Che ne dite: facciamo ammutinamento fiscale? Questi metodi non ci piacciono. Non appartengono alla nostra etica. Noi vogliamo essere cittadini alla luce del sole, ma lo stato, la società stessa ci metta nella condizione di esserlo. Rispetti i diritti civili! Di tutti. Tra i primi il diritto -  dovere dei genitori di educare i figli secondo i propri convincimenti. Spetta alla famiglia scegliere la scuola per i figli. Quella rispondente ai propri indirizzi valoriali.

Non spetta alla scuola il ruolo primario educativo, ma alla famiglia che ne ha un ruolo primordiale, originario. Per natura, appunto. La scuola sempre deve venir a patti con gli indirizzi educativi primari delle famiglie. Mai sostituirli. Se li deve assumere in proprio. Grazie anche ad un dialogo costante e fattivo. Se questo è diritto della famiglia, di ogni famiglia, lo stato deve mettere la scuola cattolica nella condizione di essere scuola popolare, di popolo dunque, frequentata cioè dalla nostra gente e non necessariamente selezionata per motivi di iniqua non equiparazione. Per dare appunto alle famiglie che lo vogliano la soddisfazione di educare i figli a modo loro. Non si faccia ingiustizia proprio verso le famiglie meno abbienti! I più sensibili alle loro situazioni di ristrettezza se ne facciano alfieri. Di qualsiasi schieramento politico. Qui si tratta di gente. Della nostra gente!

Lo Stato, salomonicamente si obietta, garantisce le sue scuole! Che se ne faccia garante là dove sono assenti è segnale di civiltà. Ma è esclusivamente questa la strada maestra del vivere sociale civile? Tutto statalizzato? Ed eventualmente, quando è costretto a mettere a nudo le sue falle, correre ai ripari, invocando l’aiuto, sussidiario, del sociale! Il principio della sussidiarietà! Che non siano ormai maturi i tempi in cui il principio della sussidiarietà convenga rovesciarlo? Uno stato che viene in soccorso, all’occorrenza, delle istituzioni sociali nei loro limiti e nelle loro aporie! Sarebbe la via maestra per ridare alla nostra società italiana più respiro e senso di appartenenza e di responsabilità. Oltretutto, che risparmi in vista!

 

La scuola cattolica si autopresenta

e testimonia la propria identità.

I suoi investimenti formativi. Di qualità.

 

         Vorremmo che la scuola cattolica, con i suoi progetti originari e originali, fosse meglio conosciuta. Persino da cattolici che, alquanto ignari, anche per scarse opportunità di accedere ad una conoscenza più puntuale, rischiano di velarne le benemerenze, se non di snobbarla.

Se le famiglie vogliono, anzi, si intestardiscono a volere la scuola cattolica, ci sarà pure qualche ragione! Basterebbe questa osservazione, da sola, a sfatare precomprensioni indotte e mal digerite. Le famiglie la vogliono perché è in grado di assicurare per i figli una qualità superiore formativa. È sulla formazione dei figli che intendono investire! I figli! Sono percepiti dalle nostre famiglie ancora come il patrimonio su cui vale la pena di investire. Una persona formata sotto il profilo della personalità sarà sempre spendibile. Ovunque. Saprà affrontare il domani. A testa alta. Con un adeguato patrimonio valoriale. Su di essa la società civile potrà contare! E sarà la soddisfazione più gratificante per la famiglia stessa.

La scuola cattolica non è contro la scuola di stato. Non siamo antipubblico, antistatali, tutto anti. Siamo per…la società. Perché sia più civile. E siamo convinti che il nostro contributo, se raccolto, sarà un vero colpo di volano alla stessa scuola statale. Come siamo convinti che una più stretta comunicazione della scuola cattolica con quella statale è in grado di farle ingranare la quinta marcia. Alla scuola di stato non siamo alternativa, né intendiamo muoverle guerra. Ciò che è apprezzabile lo apprezziamo e ciò che è motivo di sofferenza lo sentiamo anche nostro. Anche perché noi stessi siamo cittadini di questa stessa società. E poi apprezziamo immensamente, fraternamente, il compito svolto, in situazioni non di rado da frontiera, da parte di docenti e dirigenti che si ispirano nella loro azione ai valori civici e anche cristiani. Certo che i docenti cattolici non possono concentrarsi tutti i scuole cattoliche e disertare quelle statali. Per il bene della stessa scuola statale è quanto mai auspicabile un incremento di docenti di matrice valoriale cattolica, aperti al dialogo educativo, oltre che al confronto professionale, con tutto il corpo docenti.

Vorremmo semmai che tra docenti di medesima matrice ispirativa, in qualsiasi tipo di scuola si trovino ad operare, si escogitassero occasioni opportune per uno scambio di esperienze e per una condivisione di valori. Anche per un momento di spiritualità vissuto insieme.

Per dovere di coscienza, ci permettiamo solo di affermare che se un docente esprime valori culturali ed etici differenti o contrastanti con quelli ricevuti in famiglia, la famiglia ha il diritto dovere di interloquire, senza pericolo di ricatti. Quante coscienze tramortite in alcune scuole statali, ad insaputa della famiglia che si è sentita tradita e costretta a subire dei veri plagi! Specialmente nelle superiori e all’università! E non per coerenza di professionalità che sempre va apprezzata, ma per interferenza ideologica, che nulla ha a che spartire con la disciplina impartita… con il pretesto di aprire gli occhi! E ne ha fatto degli atei dichiarati. A dispetto dell’educazione ricevuta in famiglia!

 La scuola cattolica desidera mettere la mappa della propria identità a disposizione di chiunque, di qualsiasi cittadino italiano perché ne valuti la qualificazione. Con cognizione di causa.

La scuola cattolica presenta la sua carta di identità, offrendo il suo progetto educativo formativo. E precisa subito che tale progetto intende essere globale, in due sensi: capace cioè di coinvolgere tutte le componenti educative: gli alunni, le loro famiglie (tutte! E concordi! Senza escludere i nonni e i fratelli), il corpo docente, la comunità cristiana; e mirando ad interessare tutte le dimensioni dell’alunno: noetiche, relazionali, affettive amicali, attitudinali. Non esaurisce pertanto le sue potenzialità nell’essere un laboratorio di istruzioni. Intende essere scuola di vita, in continuità con gli altri ambiti del suo vivere feriale. Con i quali fa sistema. Addirittura mira a coinvolgere nella “comunità educante” anche le associazioni di appartenenza, come Scout, Ac, associazioni sportive e del tempo libero. Sempre attenti a trovare sintonia, poiché ogni distonia fa il gioco del ricatto dei figli sui genitori più esigenti.

La Chiesa, e con essa le famiglie, non si rassegna alla delega in bianco sul piano educativo. Vuole intervenire, in rapporto alle proprie competenze, per impedire che avventurieri senza scrupoli, docenti compresi, facciano dei terreni non educati, non coltivati, luoghi di scorribande di disvalori. La Chiesa crede fermamente che il compito primario ed insostituibile dell’educazione spetti sempre alla famiglia, che certo va aiutata ad essere all’altezza del suo compito, quello di impartire valori ispirati ai propri principi culturali ed etici, ma mai scavalcata e desautorata. Aver scelto la scuola per i propri figli, assieme a loro e sempre con il loro esplicito consenso, non è per avere meno grattacapi educativi e un po’ più di respiro: vuol rendere partecipi i genitori della bellezza dell’essere genitori dei figli fino alla maturità dell’autonomia… e non figli di tutti, della società, del branco, dello stato, dei nettwork, del digitale, fuorché dei genitori e della Chiesa che li ha generati nel battesimo.

Tale progetto educativo attinge ispirazione alla plurisecolare storia della pedagogia delle istituzioni educative della Chiesa, al Concilio Vaticano II (“gravissimum educationis”), ai vari interventi del magistero che se ne sono fatti carico: ultimo in ordine di tempo, l’intervento di papa Benedetto alla fiera di Verona in occasione del IV Convegno ecclesiale nazionale. Tutto da riprendere in mano e approfondire. Il che evidenzia il fatto che la Chiesa, da sempre preoccupata ed esperta in antropologia cristiana, prospetta un umanesimo cristiano integrale attraverso le sue istituzioni ad hoc: la famiglia, la scuola, la comunità cristiana.

È scuola laica, di ispirazione cattolica! Non meno laica (professionalizzante e socializzante) perché cattolica, né meno cattolica perché laica. In che senso? Abbiamo già precisato che essa ha un suo progetto che coinvolge la famiglia come soggetto primario, perché primordiale, tutte le componenti educative, e tutti gli aspetti della persona dell’alunno. Un progetto intessuto di valori civili, dunque laici, e di valori cristiani, sapientemente tra loro innestati.

Ora vorremmo focalizzare qualche altro aspetto specifico e qualificante della Scuola Cattolica che ne svela la densità educativa del progetto.

1) Educare ad avere un medesimo linguaggio educativo, in modo che l’alunno sia indirizzato a riconoscere questo singolare dato: lo dice la mia famiglia; lo dice la mia scuola, concordemente; lo dice il mio parroco nell’omelia e nella catechesi; lo dice la mia catechista! Si crea un’area educativa condivisa e per nulla conflittuale (che cosa succederebbe se si potesse constatare: lo dice anche la televisione e internett! Invece di remare contro). Ma il timoniere e l’ammiraglio resta la famiglia! Essa possiede delle risorse che nessun altro può vantare di avere: l’amore genitoriale, il legame filiale, cromosomico, un volto, una voce, un cuore singolare… irresistibile e inconfondibile!

2) Educare all’identità personale, con l’attitudine ai contatti con la propria interiorità, dove dimora la Verità. Solo così non si diventa forestieri a se stessi, incapaci di comunicazione diretta con il proprio io autentico e genuino e non falsificato, fatturato, alterato, sofisticato, carnevalizzato. I nostri giovani hanno bisogno di essere sottratti dai mille fronti di distrazione e di stordimento, per essere educati a diventare cittadini doc, per la società civile e per la Chiesa!

3) Educare alle belle relazioni interpersonali fraterne e amiche, con la consapevolezza di essere figli di Dio e dunque di valere immensamente ai suoi occhi e perciò anche da parte di tutti coloro che fanno la medesima esperienza. Di conseguenza, quando ci si incontra ci si saluta fraternamente, da veri amici, con un bel sorriso, ci si sente accolti volentieri per quello che si è, anche quando abbiamo la luna storta. Allora è un piacere far ritorno a casa, andare a scuola, fare una sosta in parrocchia: è sempre habitat tuo, su misura tua; ti trovi a tuo agio, tra persone che ti vogliono bene e su cui puoi contare.

4) Educare al senso di responsabilità: l’agire e le scelte, quelle che papa Benedetto definisce le decisioni definitive, di oggi decidono il domani!

5) Educare al senso vocazionale della vita, allo stato di vita, nell’ascolto dell’indirizzo che Dio nell’atto del chiamarti all’esistenza ha impresso in te. Ovviamente, nel rispetto della tua specifica sessualità che va conosciuta, accolta con riconoscenza, educata nelle sue potenzialità, senza tabù ma anche con i suoi necessari argini, come sono il pudore e la castità bene intesa. Di conseguenza, occorre educare anche ad un uso sapiente dei cellulari, dei videotelefonini, della Tv digitale, perché non si tramutino in strumento di sconvolgenti uragani che si scatenano dai fondali melmosi della nostra interiorità, ma mantengano il valore di mezzi, utili se valorizzati con responsabilità.

6) Educare al senso di Dio. Se si radica in me il senso di Dio, nello studio affronto tutto come gli altri, con senso di responsabilità professionale, ma scruto più in profondità: non mi fermo alla corteccia del fenomeno, né mi appago di rintracciare le leggi, che pure suscitano in me interesse. Mi interrogo anche su Chi, eventualmente, sta all’origine archetipa di tali leggi di assoluta razionalità. E vi scorgo, entusiasta nel senso etimologico del termine, la presenza del Creatore, che altri magari non riescono a scorgere. Ed è evidente che lo studio scientifico in sé si ferma su questa soglia. Mentre la mia curiositas innata e il mio desiderio sapienziale di andare oltre le colonne d’Ercole mi sospinge a fissare lo sguardo acutissimo della mente appunto sull’oltre ciò che è dato di sperimentare. Tradotto in altri termini: anch’io condivido il fatto che gli scienziati scrutino unicamente il positivo, ciò che è verificabile e sperimentabile. Questo è il compito della scienza. Ma l’uomo non è solo scienza, né l’unica metodologia del sapere è quella scientifica. Tutto ciò che appartiene al mondo dell’arte - letteratura, pittura, musica…- o degli affetti non è conoscenza ottenuta con metodologia scientifica; non per questo è conoscenza di serie B. Ecco perché, quando una scienziata come la Hack parla da scienziata la ascolto volentieri, per la sua competenza, mentre quando esce dalla sua competenza ed invade il campo della fede e della religione, negandone ogni diritto di conoscenza ulteriore, che Lei decapita con battute taglienti, non solo non approvo ma la contraddico a prova di ragioni razionali. E, lo confesso, sogno il giorno in cui potermi confrontare con lei su queste tematiche. Promesso: con rispetto e pacatezza. Ma con estrema razionalità. La nostra religione ha qualche cosa da dire, ha molto da dire anche in fatto di conoscenza in profondo della verità del reale.

Il credente scruta la realtà fino al punto da scandagliarne il mistero, senza con ciò attentare alla laicità della scuola, in quanto nulla sottrae alla scientificità del sapere, riconoscendone gli statuti epistemologici, ma vi aggiunge qualche cosa che solo attinto da altre fonti di conoscenza gli consente di oltrepassare la soglia del fenomeno. Nella realtà scopre il suo Autore, che in ogni cosa ha posta la sua firma, a forma di sigillo, attraverso la razionalità assoluta di cui le leggi, affidate alla scoperta della scienza, riproducono la perfezione. Vi riconosce Dio e lo riconosce, per fede biblica, suo Padre, che nella sua benevolenza provvidente gli affida il suo patrimonio di creazione da scoprire nella sua identità e da amministrare con responsabilità. In che cosa attenta alla laicità della scuola questo di più di conoscenza e di senso della responsabilità richiamata frequentemente dagli ecologisti? E gode di scoprire che Lui tutto ha previsto: pensiamo alla natura nel suo sviluppo stagionale, al metabolismo, alla singolarità del latte materno, alle staminali non solo embrionali che hanno funzioni prettamente riservate al soggetto personale stesso. Educare al senso di Dio anche in senso etico, comportamentale: ciò che decido di fare è gradito a Dio o è solo comodo mio? Come a dire: a me va bene così! O è espressione della legge della banda se non del branco?

7) Soprattutto educare a guardare a Gesù Cristo come modello di riferimento valoriale e morale, esattamente quello introdotto nella vita di un figlio il giorno stesso del Battesimo: ne avete fatto un cristiano, cioè una persona che vive in Cristo, vive Cristo; gli appartiene; ha la fortuna di fare riferimento a Lui. Se di fatto fa riferimento esistenziale a Lui, in coscienza si interroga, secondo verità: che cosa dunque è gradito a Gesù? Di che cosa si compiace? Che cosa mi chiede per essere come Lui! Gesù Cristo il Logos del Padre e della creazione! Lui è la password, la cifra esatta che decodifica tutta intera la verità del reale. Lui è il modello significativo di riferimento culturale ed etico morale: fino a vivere Lui! Lui è  “la Ragione” di vita: per il Padre, per Maria…cfr i santi, Madre Teresa. Le nuove generazioni hanno particolare e urgente di bisogno di ragioni di vivere, per non vivere intristiti e demotivati. Le ragioni del vivere valgono il vivere. Se poi si ha la fortuna di individuare e scegliere “la” Ragione che tutte le fonda, allora la vita umana svela tutto il suo splendore e la sua carica di valore antropologico.

O il mondo degli adulti preferisce lasciare le nuove generazioni alla deriva, immagati da modelli che a bizzeffe si alternano sul teatro massmediatico, come divi, come moda, come firmato e griffato? Ai giovani l’impresa di saggiarli un po’ tutti! A girandola, a zapping! Storditi!

La Scuola Cattolica, con il suo progetto educativo, evidenzia la fecondità del metodo della prevenzione, cioè della presenza amorevole degli adulti tra i figli e gli alunni. Non si tratta solo di un metodo di deterrenza, ma soprattutto di comunicazione vitale, al di fuori dei circuiti dei rapporti formali giuridici. Da testimoni. Che amano stare con i giovani, anche nella consapevolezza di ricevere molto dalla comunicazione interpersonale con i giovani. In tempi di evoluzione dalla accelerazione vorticosa, vertiginosa e irrefrenabile, gli adulti ne traggono grandi benefici. E le giovani generazioni, confrontandosi, da uomo a uomo, con gli adulti imparano ad entrare un po’ alla volta nel mondo di coloro che contano, soprattutto, si spera, in rapporto al senso di responsabilità professionale e civile. E così si matura la stima reciproca.

Oggi siamo ad un tornante inedito. Purtroppo si constata una certa caduta di tensione educativa. Specialmente con il subentrare dell’età evolutiva della preadolescenza e adolescenza. E le famiglie si sentono sole e impari. La famiglia deve invece poter contare su alleanze affidabili e cariche di risorse integrative! Deve poter contare sulla scuola, che coinvolge tanta parte delle risorse e del tempo occupato dei figli. Una scuola in cui un figlio possa dire, a testa alta: sono andato a messa! E non essere deriso! Dagli stessi che erano compagni di cordata fino a ieri, fino alla cresima.

Dalla conduzione educativa di una scuola, dal senso dei valori che vi si respirano e metabolizzano ogni giorno, dal progetto, attuato o lasciato in scaffalatura, dipende l’indirizzo di tanti alunni, in positivo e in negativo fino al born aut. Se non si educa si diseduca. Ma quando è scattata la disponibilità educativa, lo Spirito Santo entra con tutta la sua genialità. Fa opere d’arte. Fa i santi. Di oggi.

Evidentemente il tutto non è automatico. Se vogliamo salvare le nuove generazioni e non ci rassegniamo a lasciarle andare alla deriva, se crediamo che sono un patrimonio divino affidato al senso della nostra corresponsabilità educativa, occorre tenere desta la vigilanza e l’arte dell’educare: a scuola, in famiglia e in parrocchia, come ambienti educativi tra loro in sistema, capaci di ricuperare l’intero vissuto, per farne sintesi feconda ed eventualmente anche riscattarlo.

Per queste ed altre ragioni non crediamo affatto che la scuola cattolica sia arrivata al capolinea; è sempre sulle frontiere, pioniere e profeta. Ha un orizzonte. È e deve esserlo sempre di più all’avanguardia sotto tutti i profili, capace di confronto con tutte le scuole.

Certo occorrono documentazioni di testimonianze. Occorre un mondo di adulti credibili che se ne fa carico, con determinazione, fatti esemplari, significativi per tutti. Una comunità che si aiuta a diventare sempre più e meglio educante. Tutti discepoli alla medesima scuola ecclesiale: quella dell’unico Maestro che è Gesù Cristo che ha sempre come assistente di cattedra Maria. La sua e nostra Madre! Una scuola cattolica educa pertanto ad una devozione autentica e genuinamente ecclesiale a Maria.

La vita poi si incarica di verificare, sui tempi lunghi, la consistenza degli itinerari formativi, di dare le graduatorie e le pagelle della vita: quanto gli anni dell’iter scolastico hanno inciso in profondità sulla personalità. Allora emerge anche chi ha frequentato le scuole cattoliche, come ambiente educativo di un certo indirizzo. Qualcuno non esita a riconoscere, per diretta esperienza di un di più qualitativo: “si vede che questo collega è stato in una scuola cattolica”. Un po’ in ritardo, ma è sempre un bel complimento. Gratificante!

Che se, in un impeto di verità, una moglie, un marito si compiacesse di aver sposato un partner la cui personalità matura evidenzia valori assimilati nell’attuazione del progetto educativo della scuola cattolica da lui frequentata, come valore aggiunto per una più alta qualità di vita, o i figli stessi ringraziassero Dio di avere genitori tali, sarebbe il top di riconoscimento e di glorificazione della scuola cattolica. E la miglior pubblicità per il suo futuro.

Ora vi è noto il mio pensiero sulla Scuola Cattolica e, dunque, anche sull’AGESC. E avete in mano i criteri esegetici per interpretare al meglio il titolo della conversazione che mi era stata affidata.

                                                                                + Giuseppe Zenti

 

 

 

SCUOLE PRIMARIE PARIFICATE
UN SERVIZIO PUBBLICO A RISCHIO DI CHIUSURA

Grazie ai tagli delle risorse economiche operate con la Finanziaria 2007
Documento del Consiglio Nazionale dell’AGeSC

Il Consiglio Nazionale dell’Associazione Genitori Scuole Cattoliche, riunitosi i giorni 27 e 28 gennaio a Treviso, ha esaminato nel corso dei propri lavori i numerosi provvedimenti legislativi e normativi che hanno interessato la scuola italiana in questi mesi.

Nel documento approvato al termine dei lavori, il Consiglio Nazionale ha riaffermato la centralità della famiglia nell’educazione, la funzione sussidiaria della scuola nei confronti della famiglia e la necessità di riconoscere e valorizzare concretamente il patrimonio educativo e formativo della scuola cattolica e della formazione professionale di ispirazione cristiana.

Il Consiglio Nazionale ha constatato con preoccupazione che i provvedimenti sulla scuola assunti in questi mesi dal Governo hanno mortificato i genitori nella propria corresponsabilità educativa, compiendo un arretramento nel rapporto genitori e scuola.

La stessa legge Finanziaria è stata utilizzata per approvare una vera e propria riforma della scuola, senza alcun preventivo coinvolgimento dei soggetti interessati e della società civile. Non è stato dato seguito all’impegno del Ministro della Pubblica Istruzione di adottare modalità fluide ed efficaci di ascolto e confronto mediante processi di condivisione delle scelte.

Drammatica è poi la scelta della Legge Finanziaria per l’esercizio 2007. Non solo non sono state incrementate od riconfermate le risorse destinate al sistema paritario nell’esercizio finanziario 2006, ma sono state ridotte di oltre 53 milioni di euro, con la conseguente probabile prossima interruzione del servizio pubblico offerto da tante scuole, specialmente quelle primarie parificate, maggiormente a rischio di chiusura.

Il Consiglio Nazionale ha contestato il mancato rifinanziamento per l’a.s. 2006/07 del contributo per la riduzione degli oneri rimasti a carico dei genitori delle scuole paritarie per l’attività educativa, che la finanziaria 2003 aveva invece assicurato per il triennio (aa.ss. 2003/2004 - 2005/2006).

Il Consiglio Nazionale ha richiamato anche la gravissima situazione delle famiglie con figli con handicap, che scegliendo scuole paritarie, sono costrette a sopportare oneri economici elevatissimi. L’Agesc chiede che le risorse residue siano utilizzate nell’a.s. 2006/07 per erogare contributi diretti alle famiglie con figli portatori di handicap che frequentano scuole paritarie nell’ambito dei percorsi scolastici dell’obbligo di istruzione.

Associazione Genitori Scuole Cattoliche

 

 Bergamo, 29 gennaio 2007

 

 

 

 

 

Rientrata dal Consiglio Nazionale di Treviso, con ancora negli occhi e  nel cuore tutto quando in questi due giorni abbiamo condiviso, mi sorgono spontanee queste riflessione che nell'immediato Vi trasferisco oggi, ora, qui all'inizio di questo nuovo giorno e dopo l'iniziale preghiera di lode a Dio per il dono di tutto quanto ad oggi mi ha dato, per il riposo di questa notte e per la gioia di essere ora qui a vivere il presente di questo giorno!

Sempre nella consapevolezza che questo è il presente di Dio, di noi in cammino verso la vita! Perchè ci riteniamo nell'eternità, ma la vita inizierà solo con la ri-chiamata al cielo ed allora vivere il presente col desiderio di ... cominciare finalmente a vivere nella pienezza di Dio E' vivere la vita come dono e rispondere a quanto Dio Padre ci presenta proprio come dono.

E allora mi chiedo se veramente tutto per noi è dono, è risposta vera e seria e rispettosa all'AMORE che è Dio!

E Lui E' Amore in tutto! Soprattutto a cominciare da Lui in ME, Lui presente in tutti noi!

Questa la mia lode che spontaneamente ho innalzato a "voce alta" e che perciò faccio anche Vostra!...ricordiamoci che in Dio siamo TUTTI UNO e perciò quanto faccio o non-faccio per me, faccio e non-faccio al Padre Nostro e a ciascuno dei miei fratelli in Cristo, ognuno di Voi!

Parole esagerate? No. Non sono parole esagerate, sono le Sue parole ascoltate, lette e "digerite" dopo averle mangiate, gustate: desiderate!

Allora ripensando al tempo condiviso di questi giorni ho rivisto tutta la storia di questa nostra Associazione "fragile". Mi riconosco in una Associazione fragile!

Abbiamo alla base, nelle radici del nostro passato, la forza, la determinazione il pensiero positivo dato "dal bisogno" che i soci fondatori hanno sentito allora, fatto proprio e con vigore e determinazione hanno poi voluto praticare: hanno dato origine! La loro enfasi è ancora viva e presente: vediamo con quanta energia oggi ancora tanti interventi ci vengono donati del loro vissuto! Sì il vissuto fortemente voluto e ancora vivo in loro! Oggi viviamo in questi nostri tempi! Con i problemi che si modificano, diversificano, ma la base è quella: IL VALORE DELLA NOSTRA SCUOLA! SCUOLA DI VALORI E DI SAPERI!

E allora mi chiedo: siamo così certi di crederci in questa SCUOLA? Ci dedichiamo veramente a tutela e per promuovere seria attenzione attorno a questi VALORI INDISPENSABILI PER L'UOMO CHE OGGI VIVE IN QUESTA SOCIETA'?!. Quanto amiamo i nostri figli? e qui indico, mi riferisco, ad OGNI ALTRO FIGLIO, in quanto siamo GENITORI UNIVERSALI in Dio!

Se così fosse saremmo UN MOVIMENTO in viaggio, in FERMENTO e ... in Dio, ponendo tutto nelle Sue mani, faremmo grandi cose! Lui veramente porterebbe a compimento la Sua opera!

Non ci crediamo!

Non ci crediamo perchè ... è nel bisogno, è nella sofferenza, credendo, che si stringono i denti perchè si vuole emergere, si vuole arrivare! Tutto difendiamo a denti stretti! In tutto ci impegnamo: vogliamo raggiungere l’obiettivo, la meta! … ma qui, oggi, di tutto questo qualcosa manca!

Se un nostro figlio ha bisogno di noi: ha l'influenza, non mangia, piange, cosa facciamo? Ci preoccupiamo e chiamiamo il medico e andiamo in ricerca del miglior specialista e gli prepariamo ogni cibo a lui preferito per invogliarlo a nutrirsi e ci poniamo in ascolto di lui così da ri-donargli il sorriso!

E allora per i bisogni primari della Sua vita: nutrirlo e corroborarlo alla fede, provvedere ai bisogni dell'anima perchè fortificato,  anche il suo corpo cresca forte e sano! Siamo così attenti? Ci attiviamo perché questo che è “il fine unico” veramente si compia? …. ci attiviamo affinchè "lo stesso pane, il nutrimento – il pane per crescere nel corpo e nello spirito di Dio -  che noi gli doniamo in casa" anche ogni altro possa parimenti  provveda? Anche diversificando il cibo, il nutrimento E’ GARANTITO! … ancor di più vale per   "il cibo che nutre l'anima!".  Ed allora ecco che dobbiamo essere attenti al di fuori della nostra famiglia. Preoccupiamoci che la società - intesa in generale e cioè scuola, parrocchia e ogni altro ambito - cooperi con noi per il Bene di ogni figlio!

Mettendoci noi "come cooperatori in prima persona"  per condividere poi con ogni altro il cammino che Dio ci chiede di fare!

Dio non ci ha posto su questa terra per ammassare "potere", ma per donare Lui attraverso di noi: esempio e testimonianza del motivo di questo passaggio che sarà più o meno lungo, ma questo solo a Lui è dato di sapere! Per noi OGGI E' il nostro ultimo giorno, OGGI Lui ci chiede di vivere e fare tutto in proiezione del nostro arrivo! A NOI E' DATO DI VIVERE L'OGGI, il PRESENTE che è in Dio: l'arrivo è quando Lui avrà deciso che "questa è la stazione dove dobbiamo scendere perchè SIAMO ARRIVATI A CASA! e lì Lui ci attende!"

E come ci presenteremo? Se oggi arriviamo, oggi, appunto,  cosa Gli portiamo in dono di nostro, del nostro vissuto? proviamo a pensarci!

Carichi dei "pesi di una vita vissuta in ricerca di tante cose, o carichi di sacrifici, di impegno, di AMORE donato ad ogni altro?". Avremo veramente fatto tutto per Dio, in Dio, con Dio?

Ci saremo impegnati a fondo a ricercare Lui e, forti di questo,  " TUTTO avremo FATTO ALL'INSEGNA della nostra fede?". La vita di nostro Signore, quanto ci è donato di sapere dalla Sacra Scrittura" è tutto il Suo UMANO E TERRENO vissuto PARTECIPATO PER NOI AFFINCHE’ SUL SUO ESEMPIO TUTTO ANCHE NOI FACCIAMO! e Lui PER NOI è ANCHE MORTO IN CROCE!

NOI ABBRACCIAMO LA CROCE? ABBRACCIAMO I SACRIFICI CHE CI "DONA" DI FARE? SIAMO CONSAPEVOLI CHE Lì, NELLE PROVE, è L' AMORE SALVIFICO di Dio che  è donato a noi per "correggerci?"... Lui ci ha amati sino a morire in croce per noi! Dio Nostro Padre NON ci dona dolori! Fa uso delle migliori opportunità per "frenarci, arrestarci" quando stiamo per cadere! ... La mamma che d'impeto prende un figlio...può sembrare un gesto brusco...se però quel figlio stà per essere "travolto" da un'auto impazzita! ecco che quel gesto è il GESTO D'AMORE DELLA MAMMA ATTENTA CHE A RISCHIO D'ESSERE INVESTITA LEI, SCANTONA IL FIGLIO!...Impariamo a vedere ogni cosa con gli occhi di Dio, ad usare gesti d'amore: vedere con occhi limpidi e puliti e liberi! e così sarà solo se il nostro cuore, innanzitutto, sarà limpido, libero e pulito: saremo capaci d'AMARE come Dio in noi ci ama!

Impariamo a corroborare la nostra fede, la nostra vita, con la forza dell'Amore che ci viene donata dalla preghiera costante, dall'offerta del nostro quotidiano vivere, dalla partecipazione ai sacramenti: i valori della nostra fede! i valori veri!

Così possiamo iniziare dal cammino più importante: cominciare ad amarci noi stessi! Saremmo forti in Dio e tutto con facilità faremmo a Suo onore e gloria! ... e allora saremmo talmente in COMUNIONE che "popolo in cammino" tutto faremmo "uniti in Dio". Veramente risponderemmo al Suo amore! col nostro amarci ed amare ogni altro, tutto.

Questo solo per dire che anche la nostra ASSOCIAZIONE HA BISOGNI di CREDERE che qui il progetto di Dio si compie! e si compie nell'UNITA', nella condivisione, nell'amore!

E amerei che l'enfasi e la consapevolezza ci portasse da subito a trasferire in ogni nostro ambito e, riferita alla base, trasferire con un consiglio provinciale a tutti i nostri presidenti dei comitati nelle scuole questa nostra carica motivazionale affinchè in ogni scuola passasse il desiderio di "esserci" e di impegnarci a fondo! Abbiamo tanto da fare! Proprio nella "SEQUELA di Cristo!".

E non avremmo i vuoti! E' il nostro esempio, la nostra testimonianza! Il voler esserci con responsabilità e per tutti che ci fa raggiungere gli obiettivi! E quando la chiamata E' IL BENE COMUNE, non possiamo esimerci, o è PIU' ONESTO CHE NOI CEDIAMO IL PASSO A CHI CI CREDE! La base DEVE DESIDERARE DI DARE CONTINUITA' SERIA E ALLA BASE TANTI CI SONO: mi chiedo quanto però se questo è ciò che veramente desideriamo,  AVERE cioè TANTI IN CAMMINO CON NOI! condividere il cammino per allargarlo a tanti! Qui non è in gioco il numero delle tessere, ma il valore ed il senso della NOSTRA VITA! Quanto valore diamo al Nostro CREDO in Dio, nella VITA ETERNA che passa da questo ESILIO TERRENO! Qui siamo in esilio e più ci arroghiamo a difendere il potere terreno, più si allontana il BENE ETERNO DEL CIELO, che E' però l'UNICO VERO FINE: il nostro destino E' L'ALDILA' ! Aldilà per ora nella FEDE e nella SPERANZA e che godremo solo se ci saremo arricchiti qui su questa terra di tanta CARITA'.

E il Vangelo di ieri ci ha ben spiegato tutti e tre i valori appunto della nostra FEDE, della SPERANZA e della CARITA'! Ciò che resterà e che per noi varrà, alla fine della nostra vita, sarà solo la CARITA'.

Pensiamo, ripensiamo a quanto serio è il nostro impegno, quanto vera e viva è la nostra voglia di esserci, se veramente CREDIAMO NEL VALORE DELL'IMPEGNO ASSUNTO!

Ed allora onestamente prendiamo una decisione: il Signore non vuole ANIME TIEPIDE. O dentro, o fuori!

Vorrei che tutti ci sentissimo la voglia di "FARE". E allora il mio invito è: partecipiamo in maniera seria, incontriamo i nostri associati, i genitori, dobbiamo esserci nelle nostre SCUOLE portando i valori e le testimonianze vere della nostra fede! Solo da qui possiamo contribuire e formare le coscienze e da qui nasce e cresce l'UOMO! Nel Credo in Dio, nel senso della vita, nella certezza della vita eterna CHE in Dio si compirà!

Mi fermo. Sia una buona giornata! Sia l'inizio di un impegno forte, determinato, di affrontare la vita PRESENTE. Fidiamoci di Dio, affidiamoci a Lui e sia forte il desiderio di seguirlo. Siamo consapevoli che dove siamo non è per caso! Lì Nostro Padre ci vuole: qui siamo chiamati a realizzare il progetto che Lui ha deciso per noi! Qui ci ritiene capaci! Su questa certezza possiamo solo camminare con forza e con gioia: nessun timore! Uniti procediamo!

Questo volevo parteciparVi. Sentiamoci forti e uniti e amiamoci come Dio ci ama.

 

 

Marcella Ruggeri Vernice

Vice Presidente Provinciale A.Ge.S.C. Bergamo

Vice Presidente  A.Ge.S.C. e Comitato genitori del Collegio

 

 

                                       

Cari Genitori,

                     Vi partecipiamo con vivo piacere il calendario degli incontri di formazione per genitori che unitamente al nostro Preside abbiamo definito per quest’anno e che abbiamo intitolato

I venerdì del Collegio S.Alessandro

Sala Carrara – ore 20:30

 

2 e 9 marzo  Dott. Giuseppe don BELOTTI

“L’adolescente e la ricerca dell’identità: le emergenze educative”

“La relazione adulto-adolescente: quale dialogo?”

 

16 marzo  Prof. Enzo NORIS

“La comunicazione nella relazione educativa tra docente, studente, famiglia.”

 

Nella definizione delle tematiche e nella scelta dei relatori, abbiamo tenuto conto delle indicazioni che tanti di Voi genitori ci avete donato e che si riconducono in generale all’ASPETTO EDUCATIVO.

Sono le “preoccupazioni più sentite”  del vissuto personale/familiare che è proprio del genitore, delle famiglie che responsabilmente desiderano avere gli strumenti per capire, consigliare, orientare i propri figli, per far sì che possano camminare bene con le proprie gambe, seguendone il loro procedere in modo proficuo e responsabile: a debita distanza!

Tante le domande che tutti ci poniamo:

Chi educa?   Dove si educa?   Come si educa?   Quando si educa?

Come genitori siamo certi che i “primi educatori siamo noi” e che la nostra presenza al fianco dei figli sempre, ancor più nella fase adolescenziale, deve essere attenta, ma discreta e che soprattutto dal nostro esempio, dalla nostra testimonianza ogni figlio fonda le proprie radici! Questa la nostra forte responsabilità!

 

Nei relatori abbiamo ricercato la forza ed il valore della propria esperienza personale. Il frutto del loro vissuto quotidiano, della loro esperienza, fonte qualificata, messa a nostra disposizione con vivo piacere. A loro, da subito, il nostro ringraziamento.

 

Tanto l’impegno da tutti profuso affinché ciascuno possa trarre forza da questo confronto. In concerto con i relatori abbiamo proprio definito di dare ampio spazio alle “domande, alle richieste dei genitori!” pertanto, dopo la presentazione iniziale del tema, seguirà il dibattito.

Contiamo di trovarVi tutti. Vi invitiamo anche ad allargare l’invito a quanti vorrete: sono occasioni importanti da non perdere e da proporre.

A tutti Voi ed ai Vostri cari i nostri più cordiali saluti.

 

I Presidenti delle Associazioni/Comitato del Collegio

 

Via Garibaldi, 2 – 24122 Bergamo  Tel. 035/218500   -  Fax 035/237179 e.mail: santalex@spm.it  P.I. 00634550164

 

 

 

 

Don Giuseppe BELOTTI - psicologo-psicoterapeuta, è direttore del Centro Servizi Psicosociali “Il Conventino” di Bergamo (035/4598300). Esperto in psicologia clinica, counseling psicologico, intervento di mediazione in ambito familiare/culturale con particolare attenzione alle problematiche familiari, di coppia e dell’età evolutiva. È formatore di insegnanti, genitori e educatori.  È ordinario di psicologia della religione alla facoltà teologica del Seminario di Bergamo dal 1975 e docente dell’ISSR (Istituto Superiore di Scienze Religiose).

Ha pubblicato:

Educazione e famiglia. Orientamenti educativi - Introduzione all'adolescenza, Clusone (Bg), ed. Ferrari, 1986;

Genitori si diventa. Il bambino da 0 a 6 anni - Aspetti educativi e valoriali, Clusone (Bg), ed. Ferrari, 1989;

 • In cammino... verso il matrimonio cristiano - Una proposta per fidanzati, una verifica per coppie, Clusone (Bg), ed. Ferrari, 1992.

Relazioni fragili, coppie e famiglie in cambiamento tra creatività e scacco, Torino, Elledici, 2004

Nel labirinto dei sentimenti, coppie disorientate, Torino, Elledici, 2006

 

 

Professor Enzo NORIS -  Vice Preside Liceo Scientifico e docente del Collegio S.Alessandro: insegna italiano al Liceo Classico e Italiano-Latino al Liceo Scientifico. Collabora come formatore per l’A.Ge.S.C. Provinciale; è membro dell’Ufficio della Pastorale Familiare della Diocesi.

 

 

A Tutti i Genitori degli Studenti del Collegio Sant’Alessandro.

 

OGGETTO:

Campagna di sensibilizzazione sul “Perché iscriversi all’Associazione Genitori Scuole Cattoliche”.

 

La risposta è semplice, scontata:

 

PERCHÉ SIAMO IN UNA SCUOLA CATTOLICA a prescindere.

 

Sì, perché A PRESCINDERE DALLE SINGOLE PERSONALI MOTIVAZIONI  poter scegliere la scuola dei nostri figli E’ DONO! L’opportunità che va difesa!

E’ la scelta cattolica per chi crede nei valori del nostro essere credenti, nel valore assoluto della PAROLA di DIO sopra tutto. Ed è parimenti valore per quanti in essa vedono la garanzia di un maggior controllo, di una buona istruzione, della qualità di una docenza, della tranquillità delle quattro mura ristrette! Qualsiasi sia il valore che ognuno di noi vuol dare alla propria scelta, questo valore va difeso e dichiarare di credere alla scuola cattolica è il nostro dovere. E tutto ciò passa proprio attraverso l’adesione all’associazione.

E’ proprio il caso di dichiarare che per la Scuola Cattolica valgono i NUMERI. Sì. Valgono i numeri degli iscritti e la nostra Associazione a livello Italia è tra le più numerose, soprattutto copre tutto il territorio.

Il valore delle nostre  Scuole va difeso. La realtà politica attuale di certo non porta vantaggi né alle nostre scuole né a noi genitori, tant’è che i costi sono a nostro carico. E’ però il valore della libertà di scelta che oggi dobbiamo tutelare e perciò con i nostri rappresentanti a livello provinciale, regionale e nazionale lì dove sono chiamati a rappresentarci, lì NOI TUTTI SIAMO! E lì è rappresentata la nostra volontà di difendere la bontà ed il valore della SCUOLA CATTOLICA.

Scuola cattolica che soffre e soffre molto: le realtà che stanno chiudendo sono tante e tante quelle in difficoltà. Si dovrà probabilmente pensare a nuove forme anche col nostro supporto a loro sostegno Personalmente dico e Vi dico: non permettiamo che i valori radicati e profondi che sono alla base della nostra vita si disperdano. Noi che in quei valori e di quei valori ci siamo alimentati dobbiamo desiderare che siano anche le fondamenta non solo dei nostri figli, ma anche delle generazioni a venire, quelle dei nostri nipoti e oltre. Di certo nei modi adatti a questi nostri tempi: ma il nostro storico sìa la storia che nel tempo si perpetri.

Sono i valori che vanno difesi ed allora il nostro impegno sia quello di testimoniare la nostra presenza in questi ambiti ed il piacere di vivere in questi ambiti e di divulgarne la preziosità!

Non sto barattando un’iscrizione: sto difendendo il valore della libertà, quella libertà che ci rende leggeri, aerei che ci fa volare in alto e dall’alto tutto più chiaro possiamo vedere per muoverci in sicurezza e armonia! Il futuro sereno e leggero dei nostri figli: da qui passano i valori dell’UOMO ed il PIACERE dei SAPERI!

Ecco perché dobbiamo impegnarci a far vivere, anzi far ri-vivere e ri-nascere i nostri Istituti religiosi, le nostre Scuole: sono un bene troppo prezioso che non può e non deve morire!

Dobbiamo perciò insieme ri-cercare tutte le possibili soluzioni affinché in tanti e di più possano frequentare la scuola cattolica. Perchè per garantire il buon funzionamento ed il mantenimento di queste strutture e la vita e lo sviluppo servono persone, servono le frequenze, gli studenti! E le attuali condizioni sono restrittive!

Tutto ciò passa da noi, direte, da un’iscrizione? Ebbene sì! Tutto passa proprio da un’iscrizione, dal valore di 15,00 euro. Una cifra talmente esigua che dovrebbe trovarci tutti e veramente dico TUTTI ISCRITTI quasi in automatico all’atto della stessa iscrizione alla nostra scuola, ma questo è l’UNICO DISCORSO VALIDO PER TUTTE LE SCUOLE CATTOLICHE.

 

Spero vivamente di averVi convinti TUTTI e che siate DECISI a dare il Vostro SI all’ISCRIZIONE: perché serve anche la nostra quota, il nostro nome!

 

Abbiamo buone anzi direi ottime forze in CAMPO. Genitori come noi che hanno deciso di donarsi attivamente per noi, per rappresentarci e lo fanno molto degnamente! E Vi garantisco NON E’ gente che ha tempo da perdere! E’ gente, sono persone, che ci credono e si impegnano a tutti i livelli presso enti, associazioni, istituzioni e su tutto il territorio nazionale per difendere, perorare e promuovere i diritti di TUTTI i GENITORI e di TUTTE le SCUOLE CATTOLICHE.

E PER FARCI SENTIRE E VALERE  dobbiamo presentarci con TUTTI I NOSTRI REALI NUMERI: dichiarandoci!

 

Non aggiungo altro! Sono una mamma impegnata a difesa dei valori della nostra fede, offerti a tutti. Proprio al servizio di ogni altro come la nostra fede ci esorta ad essere!

Così sono e così tutti noi SIAMO!

 

Attendo fiduciosa la Vostra risposta e Vi ringrazio tutti anche a nome della Presidente del Collegio e di quanti già iscritti.

Unisco i migliori auguri di Buon Anno 2007 ed il più cordiale saluto.

 

        Ruggeri Marcella Vernice                                                                  Liliana Galbusera Sana

Vice Presidente Provinciale A.Ge.S.C.                                              Presidente A.Ge.S.C. S. Alessandro

Vice Presidente A. Ge.S.C. Collegio  S. Alessandro    

 

 

 

Come tradizione consolidata negli anni, le tre Associazioni - di concerto con il nostro Preside Monsignor Achille SANA - prevedono nel corso dell'anno scolastico dei percorsi serali di formazione per noi Genitori su tematiche che riguardano l'area familiare e sociale.

 

Si delineano i contenuti tenendo conto di quanto il Preside rileva come problema dal contatto quotidiano che vive nel rapporto con gli studenti e da quanto la realtà sociale ci presenta.

 

II primo incontro previsto è stato fissato per

 

Martedì 28 novembre 2006 alle ore 20.30

 Sala Carrara del Collegio Sant’Alessandro

"EDUCARE alla FEDE OGGI E' ANCORA POSSIBILE?"

relatore: Don Fabio Togni

Direttore Ufficio Pastorale Scolastico della nostra Diocesi dal 2003

Assistente Ecclesiale A.Ge.S.C. dal 2004

Consulente Ecclesiale U.C.I.I.M. dal 2006

 

Dato il valore dell'argomento trattato auspichiamo che ogni genitore si senta coinvolto e partecipi. Sentiamoci uniti e desiderosi di condividere il cammino di crescita dei nostri figli. Ricordiamoci che loro saranno i futuri uomini e donne della nostra società. Impegnamoci perciò ad offrire loro valori condivisi e soprattutto testimoniati. Ricordiamoci sempre che noi genitori nella nostra casa, nella nostra famiglia, siamo i loro primi educatori.

In attesa di incontrarvi, porgiamo a Voi ed ai Vostri figli il più cordiale saluto.

 

I Presidenti delle Associazioni/Comitato del Collegio

 

 

 

 

La presidente uscente Sig.ra Liliana Galbusera prende la parola e saluta i nuovi iscritti e ringrazia coloro i quali hanno sempre collaborato attivamente nell’Associazione. Ricorda l’impegno e il ruolo della nostra scuola quale cattolica, l’impegno dell’Associazione per la libertà di scelta di apprendimento e di responsabilità dei genitori e degli insegnanti del nostro istituto.  L’Associazione da anni si impegna perché esso venga riconosciuto non solo per il percorso educativo ma anche per l’aspetto economico.

Nel ricordare i trent’anni dalla fondazione l’A.Ge.S.C – anche il nostro Preside, Monsignor Sana, era del gruppo dei soci fondatori - nata per ottenere il diritto di scelta della scuola per i figli, diritto a continuare e promuovere nella scuola cattolica l’educazione  delle famiglie ancor di più oggi in un momento particolarmente difficile. All’interno del nostro istituto l’A.Ge.S.C. propone corsi ed incontri di formazione in stretta collaborazione con l’Associazione genitori e il Comitato genitori: già programmati quelli di fine novembre ed a Marzo2007

Si procede quindi all’elezione delle cariche del direttivo; risultano eletti i seguenti genitori:

 

Ø      PRESIDENTE:                        Liliana Galbusera                             335/6040777

Ø      VICEPRESIDENTE:               Marcella Ruggeri Vernice                 347/2696550

Ø      SEGRETARIO:                       Rosangela Pilenga Galessi               

Ø      CONSIGLIERI:                      Elena Ceni       Claudio Signorelli

 

 

 

Agesc – Trent’anni di vita

Bergamo 4 ottobre 2006

 

“Analisi storica della Scuola Cattolica a Bergamo”

Relatore mons. Achille Sana

 

Lo sviluppo di questa relazione, “Analisi storica della Scuola Cattolica a Bergamo”, si riferisce alla manifestazione promossa dall’Agesc per celebrare trent’anni di vita a Bergamo.

Il quadro che rileva lo stato della scuola cattolica a Bergamo  è l’orizzonte del discorso sull’Agesc e sulla sua esperienza. A Bergamo e nella provincia la scuola cattolica (non viene presa in considerazione la scuola materna) conta oggi  18 gestori, 26 istituti quali 10 solo con la scuola primaria, 8 con la scuola primaria e secondaria di primo grado, 8 con la scuola secondaria di  primo e secondo grado.  La popolazione scolastica conta circa 7.500 alunni.

Le condizioni generali delle istituzioni cattoliche nello spazio di trent’anni possono essere riassunte  in queste note:

1.      La continuità delle istituzioni scolastiche sul territorio,

2.      La stabilità della popolazione iscritta,

3.      Alcuni passaggi di gestione da un ente a un altro per mantenere in vita l’istituto in problema,

4.      La omogenea organizzazione interna della scuola: il piano dell’offerta formativa, gli organi collegiali, le rette scolastiche, il personale docente e non docente laico nella quasi totalità.

Fatta questa informazione la relazione considera la vita della scuola Cattolica a Bergamo in relazione all’opera svolta dall’Agesc sia all’interno degli istituti sia all’esterno presso gli enti pubblici.  L’impegno di far vivere le vicende  dell’Associazione Agesc per mezzo di una memoria della sua origine e del suo sviluppo obbliga a presentare i trent’anni di vita con riferimento a documenti, a persone, a istituti scolastici, a programmi, a manifestazioni.

Il materiale,  vasto e complesso,  è affidato alla memoria di pionieri  e operatori quasi tutti viventi, a scritti a disposizione di chi voglia intendere meglio il motivo della nascita e la voglia di sviluppo dell’Agesc che fa tutt’uno con la vita  della scuola cattolica a Bergamo.

La presentazione e l’interpretazione dell’argomento hanno il vantaggio di venire da un testimone e il limite di una visione soggettiva.

L’Agesc che oggi è stabilmente organizzata  e diffusa sul territorio nazionale è nata ed è cresciuta nella scuola cattolica di Bergamo seguendo i passaggi normali dello sviluppo delle associazioni.

Presento le fasi proprie di questo sviluppo:

  1. La nascita

  2. La promozione

  3. La diffusione

  4. L‘organizzazione stabile.

Ogni fase ha documenti di partenza e personaggi promotori di operazioni pionieristiche con tale forza ideale e morale da costituire, capitolo per  capitolo la vita dell’Agesc.

Ai personaggi pionieri (a Bergamo la sig.ra Renata Malinverni Giavazzi) è da unire un grande numero di genitori che hanno dato il contributo di riflessione, di partecipazione, di azione negli istituti scolastici e sul territorio.

A tutti va dato un omaggio di riconoscenza e di ammirazione in questo incontro di memoria.

 

1. La fase della nascita

Il documento della costituzione dell’associazione  (gennaio 1975) è un documento che segnala sia la maturazione della coscienza educativa dei genitori sia il ricorso necessario a uno strumento con forza legale per sostenere la volontà dei genitori nella partecipazione agli eventi della scuola.

In quegli anni  dello sviluppo economico dal 1960 in avanti si sono  verificati questi fenomeni nella società: la diffusa sensibilità fra i genitori  di essere in grado di condividere il compito educativo della scuola  sottoposta a critica, a contestazione, a ribellione.

La scossa data alla scuola dai  movimenti studenteschi (programmi, criteri valutativi, operazioni selettive) ha portato i genitori a sentirsi responsabili in bene e in male delle situazioni nuove che i figli trovavano nella scuola destituita giorno dopo giorno dalla sua funzione didattica educativa  ad opera degli attacchi aperti e nascosti che nuovi orientamenti della società producevano nel campo  dell’istruzione, della cultura, della scuola.

Un secondo fenomeno è l’istituzione degli organi collegiali nella scuola. In forma  legale i genitori  sono stati chiamati a  far parte del consiglio di classe, del consiglio di istituto, dei consigli scolastici del territorio, del distretto e della Provincia e dello Stato.

I due fenomeni hanno dato vigore alle interne aspirazioni dei genitori; hanno così creato una struttura associativa per sentirsi uniti in un progetto, rappresentati da un organismo pubblico e sostenuti nella proprie iniziative e proposte  di rinnovamento didattico educativo.

L’essere genitori era pari a essere presenti, a partecipare nella scuola non solo con un appoggio morale ma con una parola significativa e decisionale.

Vedi le espressioni del documento costitutivo dell’associazione.

L’Agesc sostiene:

Art. 1-B) il diritto dei genitori di scegliere a fini educativi, in piena coscienza e libertà, per i propri figli le istituzioni, le modalità ed i momenti più rispondenti ai propri convincimenti morali, religiosi e civili;

L’AGeSC persegue i seguenti scopi:

Art. 2-E) presentare e sostenere, con la più ampia partecipazione delle famiglie, proposte ed istanze interessanti la Scuola Cattolica e il suo rapporto con la famiglia e la società, in un contesto di pluralismo culturale ed istituzionale, con particolare riguardo alla tutela e promozione della libertà di insegnamento e di scelta dell’educazione, senza condizionamenti politici ed economici. L’AGeSC non ha scopo di lucro. “Non sono ammesse distribuzioni tra i soci di utili o avanzi di qualsiasi specie o misura”.

 

2. La fase della promozione

I Decreti delegati (1974) e la loro applicazione (1977) segnano una seconda fase dell’evoluzione dell’Agesc. Essi confermano l’aspettativa principale dell’associazione dei genitori cattolici, quella di essere accolti e fatti partecipi delle  azioni scolastiche compiute dai diretti responsabili (dirigenti e docenti) in funzione didattico educativa. I genitori vedono riconosciuta e richiesta la loro presenza, anzi il loro pensiero e la loro posizione su obiettivi e strumenti utilizzati nella scuola.

L’Agesc  muove i genitori sul territorio per essere eletti come  rappresentanti negli organi collegiali.

Questa  iniziativa fa crescere la coscienza della missione educativa dei genitori anche fuori della famiglia negli spazi dove i figli fanno esperienza culturale e sociale.

L’Agesc sceglie la via della presenza in ogni istituto: organizza un’azione capillare di informazione e di aggregazione dei genitori nelle file dell’associazione; studia l’opera di formazione e di preparazione dei genitori con incontri di istituto o con convegni di più grande raggio.

Si ottiene una forte adesione non solo sostenuta dalle ragioni ideali ma da un chiaro programma di rivendicazione della libertà educativa di fronte al monopolio dell’istruzione svolta nello Stato italiano. Nascono numerosi documenti o  convegni e incontri dove gli esperti dell’educazione e  della legge mettono a fuoco i punti problematici e le soluzioni opportune.

 

3. La fase della diffusione

Segnalo ancora i documenti che fanno da punti di partenza dello sviluppo ampio e ormai riconosciuto e sostenuto dall’autorità ecclesiale. Il documento della Congregazione per l’educazione cattolica, “La Scuola Cattolica” (1977) e, a seguire, il documento puntuale della conferenza episcopale italiana  “La scuola Cattolica oggi in Italia” (1983): “Anche nella Scuola Cattolica i genitori rimangono i primi responsabili dell'educazione dei figli, rifiutando ogni tentazione di delega educativa (24), e sono a pieno titolo membri della comunità educante. La loro responsabilità e il loro compito si articolano in alcune direzioni ben precise.” (capitolo 3 n. 43 e seguenti)

L’attenzione dell’Agesc in questo periodo gode di figure carismatiche presenti nella scuola, nelle diocesi, nelle università, nelle  associazioni professionali per ottenere  chiarezza e certificazione su due campi aperti all’indagine, al dibattito e all’intervento:

  1. il campo dell’organizzazione didattico educativa della scuola cattolica per illuminare gli aspetti propri della sua funzione: la comunità scolastica e le sue qualità interiori ed esteriori, il progetto educativo e gli elementi della sua qualificazione;

  2. il campo della piena legalità della sua presenza sul territorio; la riflessione va con particolare approfondimento  agli spazi di libertà, di vita e di azione consentiti alla scuola (innovazione didattica)  e soprattutto allo studio delle ragioni per affermare e ottenere la libertà della scelta educativa da parte dei genitori per i loro figli. In questo ultimo aspetto lo sforzo dell’ Agesc è rivolto ad affermare e a richiedere la parità economica della scuola non statale cattolica sia cercando di chiarire l’interpretazione corretta dell’art. 33 della Costituzione italiana (il famoso; “senza oneri per lo Stato”)  sia cercando di combattere la posizione statalista dell’opinione pubblica creando sensibilità al problema e cercando un cambiamento nel pensiero della società e dei mass media.

Il risultato di questa faticosa battaglia è stato benefico sia per l’Agesc che ha delineato in modo più aperto il suo volto (i testi “Agesc perché”, “Agec cos’è”…) e la sua organizzazione nazionale, sia per la definizione delle linee di programma politico sociale: la parità scolastica, il sistema integrato di servizio scolastico, la proposta di legge paritaria.

Vale la pena di richiamare alcuni nomi di promotori e attori: don Giampiero Crippa, l’avvocato Giuseppe Mazzetta, l’Onorevole Francesco Casati, il Prof. Gianfranco Garancini e, su tutti, il Card. Carlo Maria Martini.

Molti altri studiosi hanno dato il loro contributo per illustrare le richieste dell’Agesc simbolo dei genitori cattolici italiani alle scuole cattoliche alle chieste locali, alla chiesa italiana rappresentata dalla CEI, agli uomini politici e al Governo stesso.

 

4. La fase  dell’organizzazione stabile

L’Agesc si presenta come organismo associativo dallo statuto reso solido dalla sua esperienza trentennale e dalle figure rappresentanti all’interno del sistema sociale politico  e religioso  della Nazione. Molto numerosi sono gli iscritti circa (30.000) distribuiti su tutto il territorio italiano. L’Agesc ha raccolto adesione dai genitori per la puntigliosa parola che rivolge ai politici in attesa della legge sulla parità economica e sulla scelta libera della scuola per i loro figli. Punto più avanzato nella visione politica del problema è la forma presentata dal Ministro Luigi Berlinguer del sistema scolastico nazionale in cui vivono scuole statali e non statali a pari. Ma a quando il passaggio dalla parità legale a quella economica?

I momenti forti della propria partecipazione all’Agesc si sono verificati nella manifestazione nazionale in Piazza  San Pietro sabato 23 novembre 1991 al grido di “Scuola cattolica, scuola libera” e la manifestazione di protesta fatta a Bologna dal forum delle famiglie (1997) al grido di “Libertà! Libertà ! Libertà! “.

La vita dell’Agesc ha solo trent’anni, tuttavia ha dato  piena dimostrazione del proprio valore. L’Agesc di Bergamo ha dato il presidente e il segretario nazionale rispettivamente  nella persona dei signori Enzo Meloni e Gerardo Veneziani. Oggi svolge la sua azione insieme con l’Age  e con  Genitori Democratici su piano nazionale facendo parte de Forum nazionale delle Associazioni dei Genitori del  M.P.I . E’ stata riconosciuta dalla Conferenza episcopale italiana come associazione  ecclesiale (1980), fa parte del C. N. della scuola cattolica, del Centro Studi della Scuola Cattolica, della commissione della comunicazione e dell’educazione dei minori, della consulta della scuola presso la CEI. Ha favorito lo sviluppo del Movimento Studenti Cattolici su piano nazionale.

Nella regione lombarda ha dato la sua forte spinta all’affermazione dei diritti della scuola non statale nella formulazione della legge 31/1996 sul diritto allo studio. Nella provincia di Bergamo ha ottenuto una risposta positiva alle richieste di intervento economico attraverso l’iniziativa delle borse di studio. L’amministrazione assegna ai genitori degli alunni delle scuole non statali paritarie che presentano domanda, e che rispettano le condizioni di reddito famigliare e di profitto scolastico previste una somma di euro 774,86. Merito dei Presidenti sig. Giovanni Cappelluzzo e sig. Valerio Bettoni.

Nella scuola cattolica di Bergamo ha dato vita all’impegno associativo come impegno personale e impegno di volontariato, creando chiara intesa e collaborazione  fra genitori e istituzione scolastica; si è imposta come un interlocutore dei problemi scuola-famiglia sul territorio. La sua presenza ha acquistato e ottenuto così forte consenso dai genitori da assumere la gestione di due scuole nella forma di cooperativa di genitori: la scuola “Paolo VI” di Alzano Lombardo, la scuola “Nuovi Orizzonti” di Albino.

L’opera benefica è stata vissuta nelle singole scuole dove è stato più apertamente riconosciuto il valore della famiglia, la partecipazione dei genitori alla gestione del P. E., la comunione di propositi e  di operazioni ottenute con la libera dedizione dei genitori (vedi anche la manifestazione della camminata annuale “Tocc insema so i coi de Berghem”).

A Bergamo la comune sensibilità per la scuola cattolica creata dall’Agesc ha fatto nascere un documento originale chiamato decalogo della scuola cattolica e insieme ha fatto destinare un fondo a disposizione delle stesse scuole cattoliche, prima fra le diocesi, in Italia per iniziativa del Vescovo Mons. Giulio Oggioni. Il Vescovo Mons. Roberto Amadei nella sua stima per la scuola cattolica continua a sostenere il suo cammino con una sicura gestione economica e con una sollecitazione al rinnovamento.

 

 Conclusione.

La relazione ha presentato  un contenuto positivo: l’Agesc merita la gratitudine della famiglie e  delle scuole cattoliche, anzi della società. L’augurio per l’avvenire sta nella conquista della piena libertà di scelta educativa per ogni famiglia italiana che intenda iscrivere i propri figli nella scuola cattolica paritaria. Ciò già avviene in molti stati dell’Europa Unita.

 

 

 

 

     

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Attività 2005-2006

Lunedì 20 marzo parte il “Corso di formazione” organizzato dal Comitato dei genitori, dall’Associazione dei genitori e dal Comitato Agesc del Collegio Vescovile Sant’Alessandro e approvato dal Consiglio d'Istituto. Tutti gli incontri si svolgeranno alle 20.30 presso la Sala Carrara al piano rialzato del Collegio Vescovile Sant'Alessandro in via Garibaldi 3 a Bergamo. Ingresso libero.

Il primo relatore sarà il prof. Stefano Tomelleri.

 

Stefano Tomelleri è laureato in filosofia e ha conseguito il dottorato di ricerca in Sociologia presso L’uNiversità degli Studi di Parma. Da alcuni anni si occupa della teoria antropologica del capro espiatorio di René Girard e delle sue applicazioni nell’ambito delle scienze sociali e della consulenza di processo per le organizzazioni.

I suoi ambiti di intervento sono: la sociologia della conoscenza, la consulenza di processo e la formazione psicosociale. Attualmente è membro del collegio dei docenti della Scuola di Dottorato in Antropologia ed Epistemologia della Complessità dell’Università degli Studi di Bergamo, e ricercatore universitario di ruolo in Sociologia Generale presso lo stesso ateneo, dove insegna Sociologia al Corso di Laurea in Psicologia.

Autore di numerosi saggi, tra le sue pubblicazioni segnaliamo il volume René Girard. La matrice sociale della violenza, pubblicato da Franco Angeli (1996), l’introduzione e la cura del volume di René Girard, Il risentimento, Raffaello Cortina (1999),e il recente La società del risentimento, edito da Meltemi (2004).

 

Segue il calendario di tutti gli incontri. 

 

·   Primo ciclo, dedicato in particolare alla scuola superiore

 

Lunedì 20 marzo - Professor Stefano TOMELLERI

Una società delle passioni tristi o una convivenza delle interdipendenze?

Tracce di ricerca della felicità.

 

Lunedì 27 marzo - Professor Ivo LIZZOLA

Generazioni che si ospitano e hanno un’attesa l’una sull’altra.

Educare a relazioni feconde.

 

Lunedì 3 aprile -   Professor Paride BRAIBANTI

Dipendenze, separazioni, legami.

Il rischio del vortice delle sostanze.

 

·   Secondo ciclo, dedicato in particolare alla scuola media

 

Venerdì 5 maggio - Professor Luigi PATI

Dipendenza e autonomia.

Le difficoltà di educare in famiglia.

 

Venerdì 12 maggio – Professor Domenico SIMEONE

Richieste dei genitori, risposte dei figli.

Come conciliare le diversità dei tempi.

 

Venerdì 19 maggio – Professor Luigi PATI

Educare i figli attraverso gli errori del loro comportamento.

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Attività 2004-2005

 

Carissimi Genitori,

 

                              siamo all’inizio di un nuovo anno scolastico e per tanti di Noi

 

“il PRIMO al Collegio S. Alessandro, a fianco dei Nostri figli”.

 

Sottolineo “a fianco dei nostri figli” perché così deve essere: un cammino nuovo, un passaggio importante della loro crescita e della loro formazione. E sia che si tratti del primo anno di scuola media, sia di prima superiore “noi dobbiamo essere al loro fianco!”. E’ improduttivo pensare che i nostri ragazzi “ora sono grandi e sono in grado di camminare da soli”

 

La nostra presenza e’ indispensabile: una presenza vigile, attenta, discreta …

come solo un padre ed una madre sanno fare!

 

I nostri figli guardano con fiducia il futuro e insieme con noi possono meglio raggiungere gli obiettivi educativi, didattici indispensabili alla loro crescita e alla loro formazione. La nostra presenza al loro fianco sarà anche garanzia per il corpo docente  perché la   collaborazione   con  la  Scuola e con i Docenti  è altrettanto indispensabile.

 

Come genitore presidente del Comitato A.Ge.S.C. del Collegio  invito alla partecipazione e collaborazione con la Scuola attraverso gli Organi Collegiali e le occasioni previste dal Calendario Scolastico. Invito inoltre a considerare l’Associazione Genitori delle Scuole Cattoliche. E’ una libera Associazione di genitori che si propone di operare in adesione ai principi e valori della fede cattolica e al Magistero della Chiesa, per la famiglia, l’educazione e la Scuola Cattolica. Si articola a livello di Istituto, Provincia, Regione e Nazione sempre con una propria struttura dirigenziale. A pieno titolo  partecipa alla vita scolastica in forza del riconoscimento del Ministero della Pubblica Istruzione (C.M. 19/8/1991 n°255).

 

All’interno del Collegio l’A.Ge.S.C. promuove varie iniziative aperte a tutti i genitori. Ormai per tradizione ci sono  due incontri serali di preghiera in Avvento in preparazione al Santo Natale ed in Quaresima per la Santa Pasqua.

 

Molto apprezzati anche gli incontri serali di formazione per genitori su temi di forte interesse tenuti da relatori competenti nel settore. Queste ed altre iniziative sono favorite dall’Associazione Genitori e dal Comitato Genitori del Collegio.  E’ possibile presentare e sostenere proposte per la scuola, le famiglie, in un contesto di pluralismo culturale e istituzionale a sostegno dell’educazione, alla realizzazione del Progetto educativo della Scuola.

 

La sottoscrizione all’A.Ge.S.C. porta la Famiglia nella scuola e dà spazio ai genitori e alla loro  opera.  L’Associazione   poi   offre   costantemente   il   proprio   contributo   all’attività legislativa   sui   temi   che   riguardano   la scuola e la famiglia: a questo scopo intrattiene rapporti con tutti i partiti ed interviene nelle Commissioni ministeriali e parlamentari competenti. L’obiettivo ultimo che persegue è la parità economica della scuola non statale già riconosciuta come scuola paritaria.

Mi auguro di trovarVi con noi iscritti nell’A.Ge.S.C. per rendere più ampia e valida la presenza dei genitori nella vita solastica.

In attesa di incontrarVi nella prima assemblea di questo nuovo anno scolastico 2004-2005 fissata dal calendario per

 

Martedì 5 OTTOBRE alle ore 18

presso la Sala Carrara del Collegio

 Vi porgo il mio più cordiale saluto.

                                                                                               Ruggeri Marcella in VERNICE

                                                                               (Presidente Comitato A.Ge.S.C. del Collegio)

 

per Alunni e Genitori

  

Tanti gli argomenti di sicuro interesse per tutti i genitori. Ne abbiamo individuati quattro che riteniamo riscuoteranno il Vostro favore e la Vostra partecipazione. Qui di seguito Vi indichiamo i titoli delle serate, mentre il calendario delle programmazioni seguirà appena definite le date con i relatori.

 

“La COOPERAZIONE dei GENITORI nella SCUOLA”                 2  incontri con i genitori

 corso di approfondimento e formazione a cura dell’A.Ge.S.C.

 Provinciale

 

“METODO di STUDIO”                                                                     2  incontri con genitori ed alunni

 

“LA FAMIGLIA e L’AZIONE EDUCATIVA dei FIGLI”               2  incontri con i genitori

 

“BULLISMO, GRUPPO al MARGINE”                                             2  incontri con i genitori

  

Certi della Vostra approvazione e viva partecipazione, in attesa di trovarVi tutti, cordialmente  salutiamo.

  

              Ruggeri Marcella in Vernice                                                 Brignoli Giovanni

         ( Presidente  Comitato  A.Ge.S.C.)                                (Presidente Associazione Genitori)

 

Ripartizione per classe degli iscritti 2003-2004

Al 21 gennaio 2004 le famiglie iscritte sono 150 e così ripartite:

 

4^ ginnasio           6                                                                

5^ ginnasio          10                                                               

1^ classico            5                                                               

2^ classico            3                                                             

3^ classico            1  

 

1^ Ls A                 8  

1^ Ls B                13 

1^ Ls C                  6 

2^ Ls A                 8  

2^ Ls B                 8  

3^ Ls A                 4  

3^ Ls B                   7 

4^ Ls A                  2 

4^ Ls B                   2 

5^ Ls A                  4 

5^ Ls B                   2 

5^ Ls C                  7 

 

1^ media A             1 

1^ media B             6 

1^ media C           12 

2^ media A             9 

2^ media B             6 

2^ media C             9  

3^ media A            1 

3^ media B             3 

3^ media C             5 

 famiglie ex-allievi  2

 
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Iniziative dell'Associazione

Comunicato Stampa

 

E’ UNA VERGOGNA!

“BONUS” PER LE FAMIGLIE DELLE SCUOLE PARITARIE,

OVVERO ESEMPIO DELLE PROMESSE NON MANTENUTE

 

La maggioranza di Governo ha assunto, durante la campagna elettorale, precisi impegni con gli elettori in merito alla libertà di educazione nel nostro Paese, inserendo nel suo programma l'approvazione del "buono scuola".

Solo nella finanziaria 2003, dopo diciotto mesi dall’inizio della legislatura, è stato introdotto un contributo destinato alle famiglie che scelgono le scuole paritarie. Un contributo che l’AGeSC ha sostenuto, pur nella limitatezza delle risorse rese disponibili.

Ci sono poi voluti ben otto mesi per il successivo decreto interministeriale attuativo.

Altri sette mesi si sono resi necessari per l’emanazione del decreto che determina gli importi dei contributi.

E così siamo arrivati da dicembre 2002 ad aprile 2004.

Finalmente giunti in vista del traguardo? La promessa: “a luglio i contributi arriveranno alle famiglie.

Siamo a luglio ed apprendiamo ora che tutto è fermo alla Corte dei Conti.

Questa la situazione per l’anno 2003.

Per le risorse previste in finanziaria 2004 ancora nulla è stato fatto.

Il Presidente nazionale dell’Associazione Genitori Scuole Cattoliche, Enzo Meloni, ha dichiarato "Questa vicenda dimostra la sostanziale incapacità del Governo a dare risposta concreta agli impegni assunti. Il Governo ha più volte affermato di credere nella liberta di educazione, ma non lo ha dimostrato nei fatti."

 

Marco Fabbri

Responsabile ufficio stampa nazionale

 

ORIENTAMENTO al METODO di STUDIO.
L
unedì 26 Aprile  e Lunedì 10 Maggio alle ore 20.30 presso la Sala Carrara del Collegio

con il Professor Fernando NORIS

 Tema della serate:

 ORIENTAMENTO al METODO di STUDIO.

 Per rendere più proficua la formazione dei genitori, per meglio acquisire i concetti che in questa sede verranno presentati e che ci saranno d’ausilio per affiancare i nostri figli nel loro processo scolastico il Professor Noris ha suggerito di adottare il testo

 “METODO  D’ITALIANO” Modulo di orientamento al metodo di studio del costo di 6,30 euro

 Linee guida di riferimento nei due incontri.

 I testi sono stati commissionati e saranno acquistabili, per quanti lo vorranno, la sera stessa,  prima di iniziare.

 Certi della Vostra partecipazione ed invitandoVi sempre ad allargare l’invito a tanti altri genitori, cordialmente Vi salutiamo.

Camminata delle Scuole Cattoliche
Mettiamo a disposizione il
regolamento: partecipate numerosi!

Senza figli non c'è futuro: documento dei vescovi in occasione della giornata della vita 2004

Inviterei a questa lettura TUTTE LE FAMIGLIE. Le chiedo pertanto, sempre che lo condivida, di pubblicarlo sul foglio giallo e nel contempo, al professor Gualandris, di inserirlo nello spazio AGeSC.
GRAZIE.
Marcella Ruggeri

 

 

 Il  Comitato A.Ge.S.C.

l'  Associazione Genitori

in collaborazione con il Preside Monsignor Achille SANA

 I N V I T A N O

TUTTI  i  genitori degli studenti Collegio Vescovile S. Alessandro  all'incontro di

                                                      

 

Lunedì 16 Febbraio 2004 alle ore 20.30

presso la Sala Carrara del Collegio

 con il Professor DARIO NICOLI

 

Tema della serata:

 

La FRAGILITA' degli ADOLESCENTI

legata all'influsso culturale-sociale.

 

 

Continuiamo così il nostro percorso di formazione e di comunione. Il relatore è tra i più conosciuti ed apprezzati. A Lui va il nostro sincero ringraziamento per aver accettato il nostro invito.

 

E’ un’altra occasione di ascolto e di confronto che non mancherà di soddisfare le nostre aspettative di Genitori. Genitori attenti ai bisogni dei propri figli, genitori consapevoli delle difficoltà che ogni giorno incontriamo, ma altrettanto tenaci nel voler fare, soprattutto per essere genitori sempre, in ogni momento, al fianco dei nostri figli.

 

Certi della Vostra partecipazione ed invitandoVi sempre ad allargare l’invito a tanti altri genitori, cordialmente Vi salutiamo.

 

 

         Comitato  A.Ge.S.C.                                                                    Associazione Genitori

                Il Presidente                                                                                     Il Presidente

 Ruggeri Marcella VERNICE                                                                   Giovanni BRIGNOLI

 

* * *

 

Mi  è gradito formularVi l'invito alla presentazione del libro del Prof. Giorgio BOCCA
"PUBBLICA e di ISPIRAZIONE CRISTIANA - Per una pedagogia della Scuola Cattolica" alla Libreria Buona Stampa alle ore 18 di sabato 31 gennaio p.v.
Interverranno:
- il nostro Preside Monsignor Achille SANA che illustrerà il libro dal punto di vista  
  didattico;
- Don Pierino De Giorgi - assistente spirituale A.Ge.S.C. - farà una presentazione
  culturale e religiosa;
- il Prof. Giorgio Bocca - autore - con le motivazioni.
I genitori che lo scorso anno hanno partecipato agli incontri serali di formazione per genitori al Collegio hanno potuto conoscere ed apprezzare il Prof. Bocca, relatore di una serata; Don Pierino De Giorgi parlerà ai genitori venerdì 30 gennaio alle ore 20.30 presso le Suore Orsoline di Via Masone nell'incontro organizzato dall'A.Ge.S.C. provinciale.
 
Certa d'incontrarVi tutti, porgo il mio cordiale saluto.

 * * *

Il  Comitato A.Ge.S.C.

l'  Associazione Genitori

in collaborazione con il Preside Monsignor Achille SANA

 

 

I N V I T A N O

 

 TUTTI  i  genitori degli studenti Collegio Vescovile S.Alessandro

all'incontro di

                                                            

Venerdì 30 Gennaio 2004 alle ore 20.45

 

presso l'Istituto Sant'Angela Merici - Suore Orsoline - Bergamo

Via Monte Ortigara, 14 (Ingresso da Via Masone)  con

 

Don Pierino DE Giorgi

assistente spirituale A.Ge.S.C. Nazionale

 

Figura essenziale, chiara, Don Pierino vive ed opera a Roma. Di Lui si apprezzano molto le sue meditazioni sensibili ed efficaci.

lo scorso anno L’avevamo invitato a Bergamo – per presiedere uno dei nostri incontri serali -- ma non gli era  stato possibile accettare.

Ora, grazie all’invito dell’A.Ge.S.C. Provinciale – che ringraziamo per aver modificato i contenuti della serata  così da dare spazio ad argomenti formativi per le famiglie, per i genitori – tutti avremo modo di sentirlo, di apprezzarlo.

 

Di fatto, anche se tenuta in altra sede, consideriamo questa serata parte integrante del nostro percorso FORMATIVO per GENITORI del Collegio S.Alessandro iniziato lunedì 13 c.m. con Don Fausto Resmini. Vi confermiamo che il prossimo incontro sarà per lunedì 16 febbraio alle ore 20.30. a breve Vi invieremo il programma della serata.

 

E’ un’altra occasione di ascolto e di confronto che Iddio ci concede:

E’ un Suo dono.

 accettiamolo e rendiamoGli grazie con la nostra partecipazione.

 

EsortandoVi ad allargare l’invito ed in attesa di incontrarVi tutti cordialmente Vi salutiamo.

 

        

         Comitato  A.Ge.S.C.                                                                    Associazione Genitori

                Il Presidente                                                                                     Il Presidente

Ruggeri Marcella VERNICE                                                                    Giovanni BRIGNOLI

 

 

 * * *

 

L’Associazione Genitori

l’A.Ge.S.C.

e il Comitato Genitori

In collaborazione con il Preside Monsignor Achille Sana

 

INVITANO

 

Tutti i genitori degli studenti del Collegio Vescovile S. Alessandro

all’incontro che si terrà 

il 13 Gennaio 2004 alle ore 20.30

presso la sala Carrara del Collegio Vescovile S. Alessandro.  

La serata sarà guidata da Don Fausto Resmini, cappellano delle carceri

 

che da più anni soccorre i giovani sulle strade di notte – soprattutto attorno alla stazione FF.SS. – e tutti i giorni vive fra i giovani disagiati senza fissa dimora condividendo con loro esperienze liete e tristi.

 

La finalità di questa serata è di portare a una maggiore conoscenza e ad un approfondimento i problemi che i nostri ragazzi e giovani incontrano ogni giorno sul  cammino della loro crescita personale e sociale.

Si cercherà di visitare ed esplorare questo mondo, proponendo una riflessione dal tema:

 

LE DEVIANZE GIOVANILI

 

Questa tematica ci è suggerita anche dalle tragiche notizie che con una certa frequenza accadono nella nostra società.

 

Nell’invitarvi a partecipare numerosi, ringraziamo tutti coloro che con il loro impegno e la loro presenza contribuiscono alla buona riuscita della serata.

 L’INGRESSO è LIBERO ed APERTO a TUTTI.

  

Il Presidente dell’Associazione Genitori                           La  Presidente dell’A.Ge.S.C.

                 (Giovanni Brignoli)                                               ( Marcella Ruggeri Vernice)

         

Il presidente del Comitato Genitori

( Andrea Zampieri)

 

Bergamo li  07 - 01 - 2004

 

Successivamente all'incontro la presidente ha inviato a don Resmini la seguente lettera di ringraziamento.

 

Reverendo Don Fausto RESMINI,

anche a nome del Preside, Mons. Achille SANA

dei presidenti dell’Associazione Genitori,Signor Giovanni Brignoli, del Comitato Genitori, Signor Andrea ZAMPIERI

e di tutti i presenti,

voglio significarLe il nostro vivo ringraziamento per aver accettato il nostro invito a testimoniare il Suo forte impegno sociale e la Sua importante esperienza a tutti noi.

Tutti ci sentiamo coinvolti nella realtà tracciata  anche se non sempre siamo attenti a  riconoscere e soddisfare i bisogni di quanti ci sono accanto, di quanti ci sfiorano con  loro necessita’.

A volte ci viene richiesto aiuto materiale, altre anche solo un sostegno morale: sovente non siamo disposti ne a dare, ne ad ascoltare. anzi ci sentiamo disturbati e preferiamo non distoglierci dal nostro quotidiano. Anche solo dal quotidiano superfluo.

Grazie per aver risvegliato la ns. sensibilità, la ns. attenzione verso i nostri figli ed i tanti fratelli meno fortunati!

Chissà che  abbiamo a ritrovare la consapevolezza che tutto quanto disponiamo e’ frutto si del nostro impegno, ma anche “PER DONO di DIO che è PADRE DI TUTTI GLI UOMINI DELLA TERRA”.

E chissà che recuperando questo importante credo non diventiamo tutti più capaci di “DONARE” a nostra volta “A TUTTI I NOSTRI FRATELLI”… Capaci di Condividere il nostro “TUTTO con TANTI”!

Ancora grazie.

Solidali con Lei Uniamo al nostro cordiale saluto una nostra offerta.

Con profondo rispetto.

 

                                                                                               Marcella RUGGERI VERNICE

         (Presidente Comitato A.Ge.S.C.)

 

* * *

 

Oggetto: INCONTRO SERALE di PREGHIERA in PREPARAZIONE al Santo NATALE.

 

Con la presente e come da tradizione Vi invitiamo all’incontro di preghiera presieduto dal nostro Preside Monsignor Achille SANA che si terrà nella Cappella del Collegio

 

 

LUNEDI’  15  DICEMBRE  2003   alle ore 20.30

 

 

cui seguirà il consueto scambio degli auguri.  

 

Un momento di raccoglimento semplice, sentito e sempre ben preparato che ci avvicina all’importante evento che ogni anno, per ogni cristiano, si ripete:

 

Il Santo NATALE.

 

GESU’  che rinasce per dare fiducia, speranza, ad ogni uomo. Gesù portatore di pace e di amore!

Anche quest’anno.

Sono momenti bui. Abbiamo bisogno di CERTEZZE, di PACE, di AMORE!

Dio è la sola vera risposta ad ogni nostra domanda: alle domande di ogni credente!

 

Vi aspetto numerosi.

 

Il mio cordiale saluto.

                                                                                                                             La Presidente

                                                                                                                (Marcella Ruggeri VERNICE)

 

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Agevolazioni

ACCORDO CON LA “CERERIA PERNICI"
Con la Cereria “ Pernici “ Bergamo via Balduzzi , è stato definito un accordo grazie al quale tutti i genitori e le scuole che si recheranno presso lo spaccio aziendale , con l’opportuna lettera di accreditamento o con la tessera A.Ge.S.C. dell’anno in corso , potranno usufruire di uno sconto del 20% su tutti i prodotti acquistati . Chiedete il documento di riconoscimento alla segreteria provinciale .

ACCORDO CON LA “ LIBRERIA BUONA STAMPA “    
Presentando la tessera A.Ge.S.C. al momento dell’acquisto su tutte le pubblicazioni in vendita , si avrà uno sconto del 10% .    

"S.I.R. e S. Computers srl"
sconto A.Ge.S.C. sull'acquisto di prodotti informatici

 

 

 


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Convocazione prossimo incontro

Bergamo, 23.01.2004

 

 

A Tutti i genitori ISCRITTI all’A.Ge.S.C.

 

 

OGGETTO: Convocazione ASSEMBLEA.

 

 

Con la presente Vi invito all’Assemblea A.Ge.S.C. che avrà luogo

 

Lunedì 16 FEBBRAIO 2004 alle ore 19.45

 

nella  sala Carrara  con il seguente ordine del giorno:

 

1.                                         elezioni del Direttivo;

2.                                         analisi iscrizioni 2003-2004;

3.                                         analisi dei progetti definiti 2002-2003

4.                                         progetti per il futuro:

                                                               i.      il ruolo dell’A.Ge.S.C. nella scuola;

                                                             ii.      iniziative in corso nel Collegio (Incontri serali di formazione in collaborazione con l’Associazione Genitori);

                                                            iii.      eventi-proposte per l’anno 2003-2004 A.Ge.S.C. Provinciale:

                  - Tornei Sportivi A.Ge.S.C. pallavolo e calcio;

                  - Camminata “Tutti insieme sui Colli di Bergamo” del 21

                    marzo p.v.;

                                                           iv.      la collaborazione  tra comitati, associazione genitori e commissioni scolastiche (religiosa, culturale,sportiva)

del Collegio;

5.                                         Varie ed eventuali.

 

Sappiamo come non sia facile conciliare il piacere di partecipare ad iniziative che riscuotono il nostro interesse  con il bisogno di una vita serale in famiglia e così Abbiamo pensato di indire la riunione nella stessa serata dell’incontro con il professor Dario NICOLI che seguirà  alle ore 20.30 e per il quale, a breve, riceverete dettagliato invito.

In questo modo riteniamo d’aver soddisfatto sia il piacere di un momento di incontro, di comunione tra tutti noi iscritti che  il bisogno di confronto, di formazione che il nostro illustre relatore ci offrirà.

 

Vi aspetto numerosi. In attesa di incontrarVi porgo a tutti Voi ed alle Vostre famiglie  il mio cordiale saluto.

 

                                                                                                                      La Presidente

                                                                                                       Marcella Ruggeri Vernice

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Verbali

VERBALE della RIUNIONE del 16 febbraio 2004.

 

Nota spiacevole: la scarsa la partecipazione alla riunione.

Evidenzio però con piacere quanto sia sempre positivo il riscontro, la partecipazione dei genitori agli incontri serali: di media 50/60 persone. E questo è di vera soddisfazione.

 

Gli argomenti definiti nel corso della riunione:

 

1 – La scarsa partecipazione  - su 152 iscritti - è stato l’argomento di discussione iniziale tra i genitori presenti;

 

2 – presente il Presidente provinciale A.Ge.S.C. – signor Silvio PETTENI – ha accennato alla riforma e di quanto e come l’A.Ge.S.C. Provinciale - in collaborazione con alcune scuole – si stia prodigando per offrire un servizio – SPORTELLO INFORMATIVO - sia in Sede a Bergamo, che presso talune scuole della Provincia. Informazioni chiare per  tutti: GENITORI, DOCENTI anche delle SCUOLE STATALI. Vi saremo più precisi a breve.

 

Vi comunico la composizione aggiornata del direttivo in carica per il periodo 2002-2004.

 

Presidente:              RUGGERI MARCELLA VERNICE              classe 5^ Ls C

Vice Presidente:      ROVARIS MARIO                                       classe 2^ Ls A

Segretaria:              TASCHINI ROSANNA SIGNORELLI           classe 1^ Ls C

Consiglieri:              ALBERGONI FERDINANDA DORIA           classe 1^ Ls A

BRIGNOLI GIOVANNI                                   classe 2^ Cl

GALBUSERA LILIANA SANA                        classe 1^ Ls B

                                SCOTTI VINCENZO                                classe 2^ A  media

 

La riunione si è conclusa alle ore 20.30.

E’ poi seguito l’incontro con il Professor Dario NICOLI. Incontro davanti ad una buona platea di genitori, nel frattempo aumentati di numero, sempre molto attenti, partecipativi e soddisfatti.

 

Concludo ringraziando quanti partecipano sempre con molto interesse, esortandoli a coinvolgere sempre più anche altri genitori: il messaggio diretto, l’esempio, sono i mezzi migliori! Quelli che convincono!

 

Il mio grazie ed un particolare augurio al Direttivo: insieme possiamo e dobbiamo fare sempre meglio e di più!!!

E a tutti Voi il mio cordiale saluto, unito all’invito forte ad una partecipazione attiva alla realtà scolastica che interessa sì i nostri figli, ma che VEDE sempre NOI in prima fila accanto a loro!

 

                                                                                                         

                                                                                                        Marcella Ruggeri VERNICE

Verbale 8-11-2002

 Ill COMITATO si è riunito venerdì 8 u.s. alle ore 20.30 presso la Sala Carrara del Collegio alla presenza del Preside Mons. Achille Sana.

Sono stati discussi e deliberati i seguenti argomenti: 

1 – E’ stata fissata per il 28 c.m. alle ore 20.30 la data per l’incontro/dibattito sul tema “CHI HA RUBATO L’EDUCAZIONE?” per  tutti i genitori degli studenti del S.Alessandro . Relatore sarà il Presidente Provinciale A.Ge.S.C. Signor PETTENI. Come tradizione per gli incontri A.Ge.S.C. si inizierà con un momento di preghiera presieduto da Monsignor SANA. Contiamo di riuscire a sensibilizzare molti genitori, anche con una informazione mirata e puntuale, così d’aver un buon numero di presenti. Speriamo altresì di riuscire a raccogliere altre iscrizioni.

(ndr.: Prof. Donadoni ha per caso dati sul n.o iscritti degli anni precedenti in rapporto alla totalità degli studenti, per farne un confronto?)

 

2 – E’ stata fissata la data per il tradizionale INCONTRO serale di PREGHIERA per il NATALE, presieduto dal Preside  S.E. Monsignor Achille SANA.

Si terrà LUNEDI’ 16 dicembre alle ore 20.30.

Seguirà un rinfresco offerto dall’associazione agli intervenuti. Una bella occasione d’incontro e di formazione che purtroppo raccoglie poche adesioni. Si inviteranno i genitori con la solita posta interna ed inoltre con p.e.: speriamo di veder aumentare il numero dei presenti.

Il calendario per gli incontri e le attività del 2003 li definiremo nel prossimo incontro

 

3 –  Sensibilizzazione degli studenti per i terremotati. Già don Pietro sta pensando  a qualcosa !

Noi – alla luce purtroppo dei tristi eventi calamitosi di questi giorni – abbiamo chiesto di provare a proporre ai ragazzi-studenti maggiorenni l’ESPERIENZA del VOLONTARIATO. Monsignor SANA s’è assunto il compito di sondare la disponibilità dei ragazzi per poi procedere coi contatti presso la PROTEZIONE CIVILE e valutare la possibilità di aggregarli - a  piccoli gruppi e per brevi periodi durante le vacanze di Natale  - ai gruppi già presenti  ed operanti nei paesi terremotati, definendo le mansioni cui verrebbero assegnati. Analoghe esperienze sono in atto in altre  realtà scolastiche sempre all’ordine della Protezione Civile. Di ciò si interloquirà anche con Don Pietro BIAGGI, padre spirituale del Collegio. Argomento che porterò personalmente in Commissione Religiosa, della quale faccio parte, nella riunione del 19 c.m.

 

4 – QUESTIONARIO alla FAMIGLIE già proposto al Comitato GENITORI dal Presidente Giorgio GHERARDI nell’incontro con i genitori rappresentanti di classe tenutosi il giorno prima, 7 c.m. Da genitori riteniamo sia importante questa verifica. Tante le domande che noi A.Ge.S.C. e Comitato ci poniamo soprattutto alla luce della poca partecipazione dei genitori alla realtà scolastica. Ecco allora questo questionario:  per capire quali sono le motivazione che ci hanno indotto alla scelta di questa scuola per i ns. figli; se ne siamo soddisfatti; quali critiche e quali consigli dare per migliorare l’offerta formativa; quanti di noi hanno assunto ruoli all’interno della scuola, quanti hanno lasciato e perché, quanti ancora ci sono e perché, quanti sarebbero disposti a farlo. Abbiamo analizzato e dibattuto sui contenuti  insieme al Signor Preside ed insieme abbiamo deciso che lo stesso uscirà come documento comune A.Ge.S.C. e  Comitato GENITORI,  per evitare inutili confusioni , verificato che gli intenti e gli obiettivi  sono comuni a tutti.

 

5 – Come per gli anni scorsi si è confermata la ns. disponibilità a cooperare nelle giornate dell’Open Day di sabato 16 e domenica 17.11.2002 con il Comitato Genitori nell’organizzazione del rinfresco ai visitatori e con la ns. presenza attiva per interloquire con i genitori in visita alla ns. Scuola.

6 – La ns. disponibilità – come per il Comitato -  anche per intercalare la presenza dei genitori con quella dei docenti per le giornate di sabato 23 e 30 c.m. e di domenica 24 c.m. e 1° dicembre alla “Fiera scuola e lavoro” alla Celadina.

n.d.r. del 18 c.m.:

Mi sono accordata col Prof. Gualandris e produrrò l’elenco delle ns. presenze in segreteria - per le fasce orario indicate - entro la mattina del 19 c.m.

 

 

 

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