DON MAZZI INCONTRA GLI STUDENTI DEL COLLEGIO SANTALESSANDRO.

Bergamo, mercoledì 21 febbraio 2002. "Voi ragazzi non dovete più lasciarvi giudicare dalla società, ma siete voi che dovete metterla sotto accusa!" Con questo esordio insolito don Antonio Mazzi ha subito catturato lattenzione gli studenti dei licei del Collegio Vescovile SantAlessandro. Una società come quella italiana che produce cinquecentomila tossicodipendenti sotto i trentanni, come pure suicidi giovanili e anoressici ha chiarito don Mazzi va giudicata molto severamente. Ha poi spiegato come parlare genericamente di droga sia molto superficiale. Bisogna distinguere la cultura dello spinello, dalluso delle droghe pesanti, dallo sballo del sabato sera. Quella dello spinello, a suo parere, è una scelta di tipo politico-culturale che si propone come fine una società con più diritti e con meno doveri, dove in sostanza ci sia da faticare di meno. Il vero pericolo, però, è lo sballo del sabato sera che è la risposta devastante allimpaziente bisogno di felicità dei giovani.
Non si è trattato di una predica. Nel dialogo di don Mazzi sono intervenuti con le loro esperienze anche quattro giovani di una delle sue trenta comunità, che hanno coinvolto gli studenti anche con alcune canzoni da Ligabue ai Nomadi a Bob Dylan.
Liniziativa, promossa dal Comitato dei Genitori e approvata dal Consiglio dIstituto, si inserisce nel contesto di un progetto pluriennale che intende mettere a confronto i ragazzi del SantAlessandro con esponenti del mondo della cultura e del volontariato. Negli anni scorsi sono intervenuti il prof. Antonino Zichichi, don Luigi Ciotti e il prof. Benito Melchionna.
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