Discorso del rettore all'incontro degli ex-allievi 2002

 

1. Indirizzo del Rettore

L’incontro annuale degli ex-allievi dà occasione di sentirci spinti a tornare al Collegio per rivedere i docenti, i compagni e gli amici e quell’ambiente che ha vissuto insieme tempi di soddisfazione, di timore, di crescita nell’esperienza scolastica passata qui.
A voi e agli ex.allievi che rappresentate rivolgo il saluto e il benvenuto.
La nostra riunione annuale ha la caratteristica dell’incontro semplice, familiare, senza troppi impegni culturali o sociali. In questo modo è più facile scambiarsi parola e rinnovare i sentimenti della memoria e renderci confermati nell’impegno quotidiano familiare e professionale.

2. Una considerazione sulla vita del Collegio.

Il Collegio, dopo la chiusura dell’esperienza degli alunni in convitto, ha dato cura alla parte strettamente scolastica. Alla Scuola Media che si allarga ormai a tre corsi, è unito il Ginnasio-Liceo Classico (un solo corso) e il Liceo Scientifico (due e tre corsi). L’anno scorso è stato aperto il corso delle elementari, che prosegue con il secondo anno.
L’istituzione scolastica presenta le sue qualità a livello culturale e di attenzione educativa come programma ideale dal piano dell’offerta formativa.
Si sono verificati due eventi politici che hanno aperto un’epoca di speranza:
2.1. la legge sulla parità scolastica ha portato la scuola non statale, già legalmente riconosciuta a far parte del sistema nazionale dell’istruzione con condizioni di pari trattamento giuridico dell’istruzione (sede d’esame con commissari interni, diritti e doveri pari alla scuola statale…). La scuola ha pari dignità con la scuola statale;
2.2. i provvedimenti economici della Regione Lombardia e della Provincia di Bergamo a favore dei genitori che iscrivono i figli nelle scuole non statali. Le somme disposte non raggiungono il tetto della retta attuale come si verifica nelle province a statuto speciale come Trento e Bolzano, tuttavia segnano una direzione di marcia che senz’altro avrà il suo termine con la parità economica. E’ una visione ingenua forse osservando alcune posizioni radicali ideologiche radicali, ma nel prospetto di una maturazione sociale delle idee di libertà educativa e di giustizia distributiva la mèta è da attendere con fiducia.
E’ in atto la riforma della scuola italiana che produce più incertezza che soddisfazione: l’incertezza riguarda la struttura dei settori scolastici in merito ai quadri dell’età e ai tipi di formazione e di istruzione, ma riguarda anche i contenuti dei curricoli.
Tutto ciò produce minor legame con il piano dei programmi culturali del passato, una maggior forzatura data alla metodologia di insegnamento e di apprendimento e a una debole cura data ai risultati.
E’ nel desiderio degli operatori della scuola che l’autonomia possa essere sviluppata con indicazioni più chiare in particolare in merito ai curricoli dei corsi scolastici e dei livelli di preparazione degli alunni.

3. Intenzioni dell’Opera S. Alessandro

In merito alla scuola del Collegio è suggerito lo studio delle condizioni per attuare un nuovo corso di studi superiori che utilizzino le attrezzature della Scuola musicale S. Cecilia già presente negli ambienti del Collegio.
Potrebbe essere il liceo musicale della riforma. Tutto è da organizzare: dall’idea alla richiesta di base, allo sbocco finale per sistemare il piano dei programmi.

4. Le occasioni di oggi.

Si vogliono ricordare due avvenimenti:
- i 30 anni di vita del Liceo scientifico del Collegio: sono qui presenti gli alunni maturati in quel lontano 1972 come simbolo della nuova vita spuntata e cresciuta in modo positivo nel Collegio.
La riconoscenza va agli alunni e ai docenti e dirigenti che hanno creato le condizioni  per il nuovo corso di studi.
- i 25 anni della permanenza dell’attuale Rettore del Collegio. L’augurio è per la salute necessaria al lavoro sempre più assiduo e febbrile e per il buon senso di cui essere fornito per ben guidare la scuole nel tempo della riforma.

5. L’augurio finale.

A nome dei docenti e degli alunni attuali, del personale amministrativo e non docente rivolgo l’augurio di felice continuazione delle esperienze personali in atto pensandole senz’altro umane e positive.

Molti ex-allievi si sono fatti presenti con la via del telefono, del telegramma, del passa-parola per porgere il loro complimento a questo incontro. Lo comunico a voi. Mi faccio un augurio sul conto di tutti gli ex-allievi: portino la ricchezza personale, culturale e spirituale maturata nella scuola presso la comunità sociale dove vivono e svolgono il loro impegno di lavoro.

Il Signore con la sua provvidenza ci accompagni là dove vuole.

Mons. Achille Sana

 Sabato, 26 maggio 2002

 

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