1. Indirizzo del Rettore
L’incontro annuale degli ex-allievi dà occasione di sentirci spinti a tornare al
Collegio per rivedere i docenti, i compagni e gli amici e quell’ambiente che ha
vissuto insieme tempi di soddisfazione, di timore, di crescita nell’esperienza
scolastica passata qui.
A voi e agli ex.allievi che rappresentate rivolgo il saluto e il benvenuto.
La nostra riunione annuale ha la caratteristica dell’incontro semplice,
familiare, senza troppi impegni culturali o sociali. In questo modo è più facile
scambiarsi parola e rinnovare i sentimenti della memoria e renderci confermati
nell’impegno quotidiano familiare e professionale.
2. Una considerazione sulla vita del Collegio.
Il
Collegio, dopo la chiusura dell’esperienza degli alunni in convitto, ha dato
cura alla parte strettamente scolastica. Alla Scuola Media che si allarga ormai
a tre corsi, è unito il Ginnasio-Liceo Classico (un solo corso) e il Liceo
Scientifico (due e tre corsi). L’anno scorso è stato aperto il corso delle
elementari, che prosegue con il secondo anno.
L’istituzione scolastica presenta le sue qualità a livello culturale e di
attenzione educativa come programma ideale dal piano dell’offerta formativa.
Si sono verificati due eventi politici che hanno aperto un’epoca di speranza:
2.1. la legge sulla parità scolastica ha portato la scuola non statale, già
legalmente riconosciuta a far parte del sistema nazionale dell’istruzione con
condizioni di pari trattamento giuridico dell’istruzione (sede d’esame con
commissari interni, diritti e doveri pari alla scuola statale…). La scuola ha
pari dignità con la scuola statale;
2.2. i provvedimenti economici della Regione Lombardia e della Provincia di
Bergamo a favore dei genitori che iscrivono i figli nelle scuole non statali. Le
somme disposte non raggiungono il tetto della retta attuale come si verifica
nelle province a statuto speciale come Trento e Bolzano, tuttavia segnano una
direzione di marcia che senz’altro avrà il suo termine con la parità economica.
E’ una visione ingenua forse osservando alcune posizioni radicali ideologiche
radicali, ma nel prospetto di una maturazione sociale delle idee di libertà
educativa e di giustizia distributiva la mèta è da attendere con fiducia.
E’ in atto la riforma della scuola italiana che produce più incertezza che
soddisfazione: l’incertezza riguarda la struttura dei settori scolastici in
merito ai quadri dell’età e ai tipi di formazione e di istruzione, ma riguarda
anche i contenuti dei curricoli.
Tutto ciò produce minor legame con il piano dei programmi culturali del passato,
una maggior forzatura data alla metodologia di insegnamento e di apprendimento e
a una debole cura data ai risultati.
E’ nel desiderio degli operatori della scuola che l’autonomia possa essere
sviluppata con indicazioni più chiare in particolare in merito ai curricoli dei
corsi scolastici e dei livelli di preparazione degli alunni.
3. Intenzioni dell’Opera S. Alessandro
In merito
alla scuola del Collegio è suggerito lo studio delle condizioni per attuare un
nuovo corso di studi superiori che utilizzino le attrezzature della Scuola
musicale S. Cecilia già presente negli ambienti del Collegio.
Potrebbe essere il liceo musicale della riforma. Tutto è da organizzare:
dall’idea alla richiesta di base, allo sbocco finale per sistemare il piano dei
programmi.
4. Le occasioni di oggi.
Si
vogliono ricordare due avvenimenti:
- i 30 anni di vita del Liceo scientifico del Collegio: sono qui presenti gli
alunni maturati in quel lontano 1972 come simbolo della nuova vita spuntata e
cresciuta in modo positivo nel Collegio.
La riconoscenza va agli alunni e ai docenti e dirigenti che hanno creato le
condizioni per il nuovo corso di studi.
- i 25 anni della permanenza dell’attuale Rettore del Collegio. L’augurio è per
la salute necessaria al lavoro sempre più assiduo e febbrile e per il buon senso
di cui essere fornito per ben guidare la scuole nel tempo della riforma.
5. L’augurio finale.
A nome dei docenti e degli alunni attuali, del personale amministrativo e non docente rivolgo l’augurio di felice continuazione delle esperienze personali in atto pensandole senz’altro umane e positive.
Molti ex-allievi si sono fatti presenti con la via del telefono, del telegramma, del passa-parola per porgere il loro complimento a questo incontro. Lo comunico a voi. Mi faccio un augurio sul conto di tutti gli ex-allievi: portino la ricchezza personale, culturale e spirituale maturata nella scuola presso la comunità sociale dove vivono e svolgono il loro impegno di lavoro.
Il Signore con la sua provvidenza ci accompagni là dove vuole.
Mons. Achille Sana
Sabato, 26 maggio 2002
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