Presentazione dell'Annuario 2000-2001

 La presentazione del volume fatta dal Prof. Lucio Sisana
Caporedattore dell'Annuario e Vicepreside del Ginnasio - Liceo Classico

Incontrare persone, tante persone come questa sera, è sempre un’occasione di festa; e l’occasione si rinnova ormai da molti anni per la presentazione dell’Annuario del Collegio S. Alessandro; i volti, impressi nella memoria, degli ex allievi, i visi un po’ tirati degli attuali studenti, i ricordi che legano a noi gli ex docenti e le esperienze che si intrecciano fra i docenti in servizio, i genitori sempre più presenti e coinvolti nella nostra scuola, le autorità sedute a questo tavolo che testimoniano la stima verso di noi: tante persone, tante storie, una comune volontà di passare un’ora insieme, fra discorsi, riconoscimenti, sensazioni. Un volto su tutti quest’anno ci accompagna: il sorriso paterno, amorevole e dolcissimo di Papa Giovanni XXIII, che dal consesso dei beati si compiace con noi, applaude e ci benedice: a lui, nostro fratello e nostra guida, è dedicato questo numero dell’Annuario.
 
La presentazione del volume, sintesi della vita della nostra scuola e prodotto dal lavoro faticoso della redazione e dalla paziente opera della Prof. Aymon, che ringraziamo di cuore insieme a tutti gli sponsor che hanno agevolato la pubblicazione del testo, la presentazione del volume, dicevo, si offre a una lettura interna del testo, ma anche alla sua valenza esterna, ufficiale e pubblica.
 La lettura interna, che realizziamo sfogliando il volume, ci presenta alcune parti ormai tradizionali e una sostanziale novità: accanto alle esperienze didattiche, nelle quali trovano spazio percorsi consolidatisi negli anni relativi alla letteratura italiana e greca e percorsi inediti sulla mitologia nel mondo, si trova la parte in cui confluiscono le attività integrative e di approfondimento, cioè le proposte disciplinari e interdisciplinari che testimoniano più direttamente l’attuazione dell’autonomia scolastica: educazione alla mondialità, scienza ed etica, educazione stradale, educazione musicale, studi del territorio bergamasco realizzati dalla Scuola Media; percorsi e strade sperimentate dalle classi, cioè dai docenti e dagli alunni, che hanno consentito nell’anno scolastico in corso una strutturazione più organica di tali attività integrative: l’offerta formativa si allarga e cerca di essere sempre più tempestiva nel rispondere ai bisogni dei nostri ragazzi, senza rinunciare mai ai legami forti e saldi con la tradizione culturale. Non è stato invece documentata nell’Annuario, in quanto difficilmente documentabile, l’attività di recupero, i cui risultati non si quantificano e non si illustrano, ma semplicemente si colgono nel rilancio delle motivazioni e nei progressi degli alunni in classe.
Nel sommario del volume segue la parte dedicata ai servizi, con la presentazione dell’attività delle commissioni e con la documentazione di incontri tenuti da docenti e alunni, finalizzati all’aggiornamento o alla sensibilizzazione verso tematiche attuali.
L’Annuario si chiude con le attività di partecipazione: organi collegiali, associazioni dei genitori,  partecipazione a gare, ricordi, fra cui spicca quello di Mons. Drago, che in passato ha dato preziosi contributi sulla storia del collegio pubblicati nei numeri precedenti e a cui va un nostro ricordo affettuoso. Tanta ricchezza dunque, tante occasioni di incontro e di scambio dentro la scuola e fuori da essa.
 Prendiamo ora l’Annuario e proiettiamolo all’esterno della scuola. Lo facciamo con la consapevolezza dei rischi che ciò comporta, ma anche con la consolazione dei segnali di stima giunti a noi dall’esterno anche grazie ai nostri precedenti volumi. Con l’Annuario noi ci apriamo al confronto, ci presentiamo alla comunità scolastica e civile del nostro territorio come una struttura pubblica, nel senso che svolge un servizio pubblico, forte della sua caratterizzazione cattolica. Rientra nella strategia scelta dal nostro Preside e condivisa dai docenti del S. Alessandro il rifiuto a isolarci e chiuderci nelle lamentazioni sulle ingiustizie di una legge che riconosce paritaria la nostra scuola ma non paritario il diritto dei genitori a scegliere la formazione per i figli; abbiamo scelto di accettare le sfide, di aprirci all’esterno, di confrontarci con umiltà e convinzione con le scuole statali e non statali, di aderire alle iniziative promosse da Comune, Provincia, enti territoriali. L’obiettivo è quello di mantenere e consolidare uno spazio riconosciuto e di alimentare un’immagine già radicata, ribadendo le nostre scelte educative e il loro valore. 
Accettare le sfide, infine, per l’Annuario significa anche rimettersi in discussione: riconquistarsi un ruolo che sia riconosciuto da tutti, docenti e alunni, all’interno della nostra scuola, ai quali l’Annuario chiede più impegno nel realizzare lavori e nel consegnarli puntualmente alla redazione, più fantasia nel costruire percorsi e nel proporli. Accettare la sfida del presente significa anche, se necessario, ripensare la struttura del volume o costruire integrazioni attraverso il supporto dell’informatica (settore che nel nostro istituto, grazie alla passione e alla competenza di alcuni docenti e grazie al contributo economico di alcune agenzie del territorio risulta all’avanguardia); forse è anche giunto il momento, visto che siamo al 14^ numero della pubblicazione, di riflettere sulla possibilità di realizzare indici per autori, per materia, per argomenti o estratti relativi ad alcuni settori didattici e disciplinari particolarmente trattati.  Si propongono all’attenzione di tutti noi questi potenziali sviluppi, in quanto l’Annuario è di tutti, in primo luogo dei ragazzi e dei loro docenti, che ne sono insieme protagonisti, poi dei genitori, poi del territorio intero.
Ci penseremo. Per ora sfogliamo questo volume, cerchiamo di farlo conoscere, soprattutto utilizziamolo. Non c’è niente di più triste di un libro riposto in uno scaffale e abbandonato al suo destino. Un libro è qualcosa di vivo, che regge e vince la sfida dell’impero dell’immagine, che si lascia toccare e gustare poco a poco, quando il lettore lo desidera. Un libro vale la fatica di pensarlo, costruirlo passo dopo passo, vederlo cresce, vale il rischio di sottoporsi a critiche quando risultino necessarie, perché il suo scopo è quello di testimoniare la storia di una comunità vitale, che crede in ciò che fa e con tale convinzione affronta le difficoltà e gli intoppi inevitabili o evitabili. Certo, un Annuario non può documentare tutto e ciò che non è documentato non ha meno valore di quanto si può leggere: c’è chi preferisce lavorare nel silenzio, chi non ama proporsi; ci sono situazioni, questioni organizzative, problemi e successi che non si riescono a trasformare in una pagina scritta. Subentra in questi casi la nostra memoria, che integra il volume e che sa mantenere vivi esperienze e progetti.
La redazione ringrazia quanti hanno collaborato, si scusa con coloro che non ha potuto  contattare, chiede a tutti per il futuro massima collaborazione e disponibilità, affinché questa significativa tradizione non sia destinata a spegnersi, ma piuttosto si rinnovi annualmente e contribuisca a fare individuare e percorrere alla nostra scuola, nelle sue componenti amministrative e didattiche, la giusta strada nel cammino di riforma che la scuola italiana si appresta a vivere. Un percorso che si muova fra il rispetto della solida tradizione e l’ascolto della modernità si costruisce nell’equilibrio fra la memoria e la progettazione, senza tagli netti del passato, senza corse istintive al futuro. L’Annuario continua a essere 500 pagine di ricordi sui quali, e grazie ai quali, proseguire fiduciosi il nostro cammino.
Prof. Lucio Sisana

 

Festa dell'Annuario, il rettore del S. Alessandro commenta la riforma scolastica
«Non trascuriamo la cultura»

Da quattordici anni i ricordi che legano ex allievi e docenti, ma anche le esperienze di genitori e studenti, rivivono nella festa dell'Annuario, tradizionale occasione di incontro organizzata dal Collegio vescovile Sant'Alessandro.
Così anche ieri tante persone e tante storie si sono intrecciate in un intenso pomeriggio di gioia e di riflessione fatto da discorsi, riconoscimenti, ma anche da sensazioni forti nel ricordo di Papa Giovanni XXIII, cui è stato dedicato l'annuario 2000/2001. Cinquecento pagine che rappresentano lo spaccato di un istituto che proprio dalla memoria e dalla solida tradizione culturale e formativa trae la sua linfa vitale per aprirsi alla modernità. Con uno sguardo anche alle ipotesi di riforma, alla vigilia degli Stati generali dell'istruzione voluti dal ministro Letizia Moratti.
Proprio il rettore del Collegio monsignor Achille Sana ha fatto il punto su alcuni temi «caldi» della scuola italiana formulando l'auspicio che le trasformazioni in atto «non portino a un impoverimento degli obiettivi didattici ed educativi» ed esprimendo il timore «sull'importanza troppo grande assegnata all'inserimento nel lavoro e al basso rilievo dato all'arricchimento culturale come forza morale della persona».
Monsignor Sana ha toccato anche il tema della parità scolastica rivolgendosi idealmente a quel mondo studentesco che si riferisce al Collegio come oggetto di protesta: «Il buono scuola della Regione per le famiglie che iscrivono i figli alle scuole non statali, così come le borse di studio elargite dalla Provincia, rispondono a giustizia e diritto. Questi provvedimenti restituiscono ai genitori almeno parte della somma che lo Stato ha ricevuto sotto forma di tasse e contributi, inoltre costituiscono un diritto alla libertà di educazione».
Alla presentazione dell'annuario hanno partecipato anche numerose autorità civili e religiose, sottolineando il ruolo fondamentale che gli studenti di oggi rivestono per la società del domani: sono intervenuti monsignor Battista Roncalli, il sindaco Cesare Veneziani, il prefetto Cono Federico, Alessandra Masper per l'Ufficio scolastico provinciale, il presidente del consiglio d'istituto Adriano Berneri. Un pomeriggio intenso, moderato dalla docente Marialuisa Ruck, specchio del cammino di crescita simboleggiato proprio dall'annuario che è stato illustrato dal vicepreside Lucio Sisana. Al termine pioggia di borse di studio, messe in palio dal Collegio per gli studenti più meritevoli o per chi si è distinto in parrocchia, e di distintivi per gli ex allievi della maturità passata.
Teresa Capezzuto

L'articolo de L'Eco di Bergamo del 15 dicembre 2001

 

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