Fermo intervento del Vescovo Amadei

Ignoranza e livore sulla scuola libera

...Contro la scuola non statale molti «dicono falsità, ripetono slogan vuoti perché accecati da ignoranza della storia, da pregiudizi ideologici duri a morire, da preconcetta ostilità soprattutto nei confronti della scuola d'ispirazione cristiana. Preconcetti dettati da manifesto livore antireligioso e anticristiano».
Lo sostiene con molta fermezza e senza mezzi termini il Vescovo di Bergamo mons. Roberto Amadei che ieri è intervenuto alla presentazione dell'Annuario del Collegio vescovile Sant'Alessandro e ha voluto «precisare alcune cose» sulla questione controversa della parità scolastica. L'intervento del Vescovo è stato duro e tagliente: «Non sono contro la scuola dello Stato: l'ho stimata e la stimo. Chiedo altrettanto per le scuole pubbliche non statali».
Riprendendo gli slogan gridati nei cortei anche bergamaschi, mons. Amadei ha smascherato l'«ostilità preconcetta» verso la scuola non statale e spiegato le ragioni di una autentica parità scolastica, «che non è richiesta di privilegi o di elemosine. Chiediamo la libertà di educazione per tutti, la libertà per i genitori di dare ai loro figli la possibilità di usufruire delle scuole che riscuotono la loro fiducia. Libertà oggi negata, economicamente, in nome di una visione totalitaria dello Stato». Gli studenti vogliono una scuola europea?
Ma se andassero a leggere le legislazioni degli altri Paesi d'Europa si accorgerebbero che «ciò che chiediamo per le scuole pubbliche non gestite dallo Stato è da anni realtà in quasi tutti gli Stati europei». Dura la replica alle accuse di parzialità e intolleranza della scuola non statale: basta studiare la storia italiana per vedere il contrario. Intolleranza che preoccupa è piuttosto quella che viene «favorita da tanti nelle nuove generazioni: ci si batte contro le forme di razzismo del passato e del presente e poi si gettano germi pericolosi di intolleranza nell'intimo della società».

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