Il "buono scuola", ossia il
contributo che le famiglie potranno spendere sia nella scuola
pubblica che nella privata per contenere le spese scolastiche,
diventa in Lombardia realtà. Previsto nella legge regionale n. 1
di quest'anno, con la quale è stata data attuazione ai
provvedimenti "Bassanini", è uno dei punti
qualificanti del nuovo Governo regionale, in quanto attua una
prima effettiva parità favorendo la libertà di scelta. Questi,
in sintesi, i criteri indicati dalla legge lombarda.
SCUOLE INTERESSATE - Il
"buono" è utilizzabile in tutte le scuole elementari,
medie inferiori, medie superiori, statali e non statali
"aperte alla generalità dei cittadini e che erogano corsi
ordinari".
SPESE AMMISSIBILI - Le spese sulle quali si calcolerà l'entità
del "buono" sono quelle relative a tasse, rette,
contributi di iscrizione e di funzionamento delle scuole.
Computabili anche le spese a carico delle famiglie per il
personale impegnato nelle attività di sostegno agli alunni
portatori di handicap.
TASSO DI COPERTURA - Per quest'anno il "buono" coprirà
il 25 per cento delle spese effettivamente sostenute.
FRANCHIGIA - E' prevista una franchigia di 400.000 lire. Questa
cifra sarà detratta dal totale delle spese sostenute, dopo di
che verrà applicato il 25 per cento.
ENTITA' DEL BUONO - Il tetto massimo del "buono" sarà
di 2 milioni. Potrà essere elevato a 3 milioni per gli alunni
portatori di handicap, le cui famiglie hanno spese aggiuntive per
il personale di sostegno.
LIMITI DI REDDITO - Il tetto di reddito per poter ottenere il
"buono" è fissato in 60 milioni lordi moltiplicati per
il numero dei componenti il nucleo familiare (genitori e figli a
carico). Ciò significa, per esempio, che ha diritto al buono
scuola una famiglia di tre componenti (padre, madre, figlio) che
non superi un reddito complessivo lordo di 180 milioni; con due
figli il tetto sale a 240, con tre, sale a 300, e così via.
QUANDO E DOVE PRESENTARE LE DOMANDE - Le domande (scarica il modulo) per ottenere il "buono"vanno
presentate entro il 16 novembre (per l'anno scolastico 2000-2001)
o il 16 ottobre per gli anni scolastici successivi dai genitori o
alla scuola in cui i figli sono iscritti o alla Regione
(assessorato all'istruzione, formazione e lavoro). Le spese
dovranno essere autocertificate o certificate dalla scuola.
EROGAZIONE DEL "BUONO" - Il "buono" sarà
materialmente erogato alle famiglie entro il 31 marzo 2001.(Ln)
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