Da L'Eco di Bergamo del
7 agosto 2000
È morto Padre
Vittorio Bassan
È in lutto la comunità dei Padri Domenicani del convento di San
Bartolomeo sul Sentierone.
Dopo una lunga malattia venerdì si è spento padre Vittorio
Bassan aveva 88 anni. Padre Vittorio era una figura molto nota
nella nostra città e non tanto perché, arrivato nel 1941 vi
aveva sempre vissuto, ma soprattutto perché ha insegnato per
molti anni filosofia e religione al Collegio Sant'Alessandro.
Diverse generazioni di giovani sono state formate dai suoi
insegnamenti e tra i suoi ex alunni sono numerosissimi quelli che
attualmente occupano posti di responsabilità nella Bergamasca (e
non solo).
Ma a padre Bassan si devono anche iniziative culturali di alto
profilo. Nato a Treviso il 29 giugno 1912 a vent'anni - già
terziario domenicano col nome di fra Tommaso - vestì l'abito di
San Domenico e il 3 ottobre 1933 emise la prima professione a
Bologna. Nel convento patriarcale, dove frequentò i corsi di
filosofia e teologia, rimase fino al '37. Davanti alle sue
spiccate doti i superiori decisero di inviarlo a proseguire la
formazione in Germania nello Studium generale «Sant'Alberto
Magno» di Walbergerg dove il 27 luglio venne ordinato sacerdote.
Dopo il periodo di studi in Germania, padre Vittorio Bassan
proseguì la formazione prima in Francia, a Saulchoir, quindi a
Roma all'«Angelicum» dove venne richiamato nel 1939 per il
precipitare della situazione internazionale. E all'«Angelicum»
nel '41, conseguì il dottorato in filosofia e teologia.
Per la preparazione sul piano dottrinale e la naturale
disposizione all'educazione venne destinato a Bergamo per
ricoprire l'incarico di direttore della Scuola apostolica di via
Maglio del Lotto. Nel frattempo divenne assistente degli degli
scout: un'esperienza che ha sempre ricordato con grande affetto
ed un mondo al quale rimase legato anche oltre il termine
dell'incarico concluso nel 1961.
Nel 1959 padre Vittorio Bassan entrò per una supplenza
di filosofia e religione nel Collegio Sant'Alessandro. Vi rimase
per 23 anni. Come studioso ha pubblicato diversi testi:
«Il canto dell'amore» (una raccolta di articoli per gli
scouts), la traduzione italiana di «L'educazione attraverso la
scoperta della natura» di A. Pautard e la sua tesi di laurea
«La dottrina dell'Amore in Santa Caterina da Siena» (un saggio
sempre citato nella bibliografia della Santa).
Insieme ad altri padri ha collaborato alla traduzione
dell'importante opera «Initiation théologique» edita dai
domenicani francesi. Nel 1966 a Bergamo fu uno dei fondatori del
Circolo studi tomistici (aggregato poi all'Accademia pontificia
San Tomaso D'Aquino).
Nel settembre di due anni fa nel corso di una solenne
concelebrazione, festeggiò, nonostante le malferme condizioni di
salute, il 60° di ordinazione sacerdotale nella chiesa di San
Bartolomeo. Per qualche tempo continuò ancora a celebrare in
chiesa ed a confessare, ma il peggiorare delle condizioni
generali lo costrise a rinunciare all'incontro con i fedeli coi
quali amava intrattenersi in lunghe e piacevoli conversazioni.
Da L'Eco di Bergamo
dell'8 agosto 2000
Ai funerali
numerosi ex alunni del Sant'Alessandro
C'erano ex alunni del Collegio
Vescovile Sant'Alessandro e amici, conoscenti e semplici fedeli
che per tanti anni lo avevano ascoltato predicare alla Messa
domenicale delle 11,30. In molti ieri mattina - nonostante la
giornata lavorativa e il periodo delle ferie - hanno gremito la
chiesa di San Bartolomeo dei Padri Domenicani per dare l'estremo
saluto a padre Vittorio Bassan, spentosi venerdì dopo una lunga
malattia. Sulla bara di legno chiaro, al centro della navata ai
piedi del presbiterio, erano stati sistemati uno scapolare (uno
degli elementi dell'abito domenicano simbolo della devozione alla
Madonna) e una stola, segno della dignità sacerdotale, di colore
bianco a sottolineare la nascita al Cielo avvenuta con la morte.
Attorno i confratelli domenicani giunti dai vari conventi della
Provincia «San Domenico d'Italia» (Italia settentrionale) e
numerosi sacerdoti bergamaschi che avevano conosciuto padre
Bassan (tra loro don Giovanni Frana, già vicerettore e poi
segretario del Collegio Sant'Alessandro quando padre Vittorio era
insegnante). La concelebrazione è stata presieduta dal priore di
San Bartolomeo padre Guido Bendinelli, che aveva accanto padre
Mario Marini, «socio del priore provinciale», e monsignor Mario
Gorini, delegato vescovile per la vita consacrata. Nell'omelia il
priore ha sottolineato come i funerali di padre Bassan siano
stati celebrati tra due feste molto importanti: la domenica della
Trasfigurazione - la Luce che ha dato ai discepoli la certezza di
Dio - e la festa di San Domenico fondatore dell'ordine del frati
predicatori (che si celebra oggi) il modello cui ogni religioso
domenicano tende. Padre Raffaele Quilotti ha quindi tracciato un
profilo della vita e delle opere di padre Bassan, nato a Treviso
88 anni fa e a Bergamo nel 1941. Il feretro, secondo la
tradizione domenicana, al canto del «Salve Regina» è stato
quindi accompagnato nell'ultimo viaggio al Cimitero di Bergamo.
M. C.
Torna alla pagina
principale del Collegio